Scafati. Falcone propone un test antidroga per gli amminstratori

Una questione seria ma allo stesso momento potrebbe diventare anche di notevole imbarazzo. Il test antidroga per i pubblici amministratori. Un "grimaldello" che potrebbe scardinare i segreti e violare l’intimità di molti individui alle prese con la “res pubblica”. Un test che crea imbarazzo, che terrorizza, anche se è su una base prettamente volontaria, una richiesta di "buon esempio", unica finora nell’Agro nocerino-sarnese avanzata dal consigliere comunale Mariano Falcone, in qualità di Presidente della Commissione Cultura e Pubblica Istruzione. Falcone ha invitato senza troppi giri di parole la classe politica a sottoporsi al test anti-droga. Una richiesta arrivata durante l’ultima seduta della Commissione Cultura e Pubblica Istruzione. Troppo moralismo e pochi esempi. Questa la linea da superare per Falcone. Atti di bullismo nelle scuole, prevenzione, garanzia di sicurezza ed anche e soprattutto spaccio di sostanze stupefacenti hanno bisogno di un esempio deterrente e didattico. A dare l’esempio, per Falcone, devono essere proprio i rappresentanti eletti dal popolo sovrano, quindi ha chiesto a tutti i consiglieri comunali e a tutti gli assessori, di sottoporsi volontariamente al test anti-droga perché gli studenti possano avere davvero fiducia nelle istituzioni. Una proposta che genera imbarazzo, chi si nasconde dietro la privacy o chi chiede semplicemente che i risultati non diventino di dominio pubblico. Ora tutti attendo alla prova dei fatti i loro rappresentanti politici.

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