AgroInvest. La speranza del PIP di Scafati

Dovessimo capire le dinamiche intercorrenti tra politica e sviluppo del lavoro dovremmo fare ricorso alla sociologia industriale. Dalle osservazioni e dalle considerazioni teoriche delle varie correnti della dottrina economica classica, fino a K. Marx, le categorie di analisi di Marx sono, senza dubbio, il contributo fondamentale per la comprensione di alcuni processi e contraddizioni sociali che hanno origine dall'industrializzazione di tipo capitalistico. Il processo di industrializzazione di questo nuovo millennio conosce nuove istanze e nuovi spazi, si decentra in modo decisivo anche nel mezzogiorno d’Italia, dove il concetto di “fare industria” era rimasto ad una forma arcaica ed obsoleta. L’industria era in qualche modo “fusa” nell’agglomerato urbano o viceversa, uno sviluppo senza programmazione urbanistica. Capitava di avere grandi aree industriali a ridosso dei centri abitati, generando anche un certo disagio sociale per la mancanza di infrastrutture e oneri di urbanizzazione. Da qui la felice intuizione di una classe politica ancora lungimirante che porta alla fine degli anni ’90 alla creazione di una Società di Trasformazione Urbana nel cuore dell’Agro Nocerino Sarnese. Nasce Agro Invest, un modello di società mista pubblico e privato che darà il via ad uno delle più felici stagioni dell’ingegneristica industriale del mezzogiorno. In meno di due lustri Agro Invest ha coabito nella classe imprenditoriale e politica il concetto di “fare industria”, individuando prima e realizzando dopo, ben quattro aree di insediamenti produttivi nella Valle del Sarno tra Nocera Inferiore, Sarno, Angri e Scafati. Una mission che oggi continua con estrema difficoltà per i continui mutamenti della politica. Sarà proprio Scafati una delle ultime tappe della STU. Proprio presso la sede sociale di Agro Invest S.p.A., in via Michelangelo Buonarroti, ad Angri, si terrà la prima riunione della Conferenza di servizi nel corso della quale la Società di trasformazione urbana dovrà acquisire i necessari pareri relativi al progetto definitivo delle opere di urbanizzazione del Piano degli insediamenti produttivi di Scafati. All’incontro sono stati invitati a partecipare l’Autorità di bacino, il Commissariato straordinario di governo per l’emergenza del fiume Sarno, l’Ente d’Ambito sarnese vesuviano, il Consorzio di bonifica dell’Agro nocerino sarnese, Anas S.p.A., Autostrade Meridionali S.p.A., l’Ufficio provinciale del Genio civile di Salerno, la Soprintendenza dei beni archeologici della Provincia di Salerno, Gori S.p.A., Telecom Italia S.p.A., Enel distribuzione gas S.p.A. Saranno presenti, ovviamente, anche il Sindaco di Scafati Pasquale Aliberti ed altri delegati del Comune di Scafati che ha incaricato Agro Invest S.p.A. dell’attuazione del piano industriale nell’area di via Sant’Antonio Abate giusta convenzione del 22 marzo 2005 e successivo atto aggiuntivo del 24 aprile 2007. “Questa riunione tecnica – ha spiegato l’A.D. di Agro Invest S.p.A., Cristoforo Salvati – rappresenterà un importante passo in avanti nell’ambito della programmazione delle attività da mettere in campo per l’attuazione del Piano degli insediamenti produttivi di Scafati perché ci consentirà di acquisire tutti i pareri dovuti per il progetto definitivo delle opere di urbanizzazione che l’ufficio tecnico della nostra Società ha elaborato e consegnato.”