Angri. Attenzione sul parco IACP di Via Campania…

Un comitato spontaneo. Prendono carta e penna, i residenti della zona,  e scrivono al primo cittadino di Angri Pasquale Mauri per attirare l’attenzione sulla delicata situazione di degrado del Parco Iacp Via Campania, da tempo abbandonato all’incuria del tempo e dell’inciviltà, ma anche all’indifferenza della politica che in questi anni ha dimenticato questi piccoli spazi di ritrovo per bambini, mamme e anziani. Una richiesta, senza pretese, quella di dare una sistemazione e manutenzione al parco, voluto proprio dalla politica negli anni novanta, ma anche una proposta:  asservimento alla gestione dell’ente comunale. Il comitato si rivolge al vicesindaco con Delega All’Ambiente Gianfranco d’Antonio e al buon cuore del sindaco Mauri: “Ella conosce la situazione attuale – scrivono al sindaco quelli del comitato -, l’area  seppur di proprietà dell’Iacp di Salerno, fu recintata dal Comune di Angri o chi per esso ma non vi è mai stato una delibera piuttosto che altro atto che sancisse il passaggio di proprietà ed acquisizione al patrimonio del comune di Angri. Tale situazione di non chiarezza non ha garantito nel tempo una precisa gestione del parco pubblico molto spesso come in questo momento abbandonato a se stesso e ridotto all’incuria ed al degrado.
Premesso che tale area riveste un ruolo significativo per il benessere delle cento famiglie residenti, perlopiù composte da anziani con difficoltà di deambulazione e che soffrono la distanza dal centro, si ritiene opportuno garantire a tale area una gestione diretta dell’Ente che si possa occupare anche della continua manutenzione e di apertura / chiusura come previsto dalle normative di gestione di aree pubbliche attrezzate.
E’ opportuno tenere presente che tale area è spesso utilizzata da gruppi di giovani ed adolescenti quale punto di aggregazione ma che in mancanza di regolamentazioni, utilizzano tale area anche in orari serali e notturni , arrecando disturbo alla quiete pubblica.
Si richiede inoltre di poter garantire all’area un ‘eventuale spazio destinato ai bambini e più piccoli e la dovuta vigilanza.
In attesa di un riscontro si coglie l’occasione per porgere gli auguri di un proficuo lavoro”. Seguono Firme. Ora si spera che qualche cosa cambi, davvero.