Sarno. Protesta per l’antenna di telefonia

La gente ama i cellulari, i telefonini di ultima generazione. Per comunicare ne impegna anche più di uno, ma quando si tratta di affrontare la questione dei ripetitori, per intenderci quelli che ci danno la voce, cella dopo cella, queste lunghe antenne piazzate in ogni angolo del territorio e spesso a svettare sui palazzoni tipici degli anni settanta, ecco la rivolta. Elettromagnetismo. Tutti hanno paura delle onde elettromagnetiche, ritenute dagli scienziati nocive, da altri meno deleterie.

A Sarno è prossima l’istallazione di una nuova antenna di telefonia mobile, ma subito l’ennesima rivolta dei residenti, che chiedono al Comune bloccare la costruzione. In campo, è il caso di dirlo, il comitato di quartiere Acquarossa, che si fa promotore della protesta, accompagnata da una petizione con oltre un centinaio di firme.

La nuova antenna, i cui lavori di istallazione sono a buon punto, sorgerà su un suolo privato tra via prima Starzella e traversa Canniliero. La protesta si alimentava già da alcuni giorni, ma, solo da poco, e arrivata sui tavoli ufficiali con il protocollo di una nota al sindaco Amilcare Mancusi e alle competenti autorità. La gente vuole rassicurazioni sugli influssi che la presenza dell’antenna potrebbe avere sulla salute. A pochi metri dal dispositivo, infatti, sono ubicate la scuola elementare e quella dell’infanzia.