“Anziteatro”. La camorra rappresentata.

Rappresentare per insegnare il rispetto della legalità. La camorra vista sul palco teatrale. L’originale iniziativa viene dalla compagnia teatrale Anziteatro, diretta dal regista Antonio d’Andretta. Dopo tante pièce dedicate all’impegno civile la compagnia teatrale "Anziteatro" nata per iniziativa di alcuni soci del Centro Iniziative Culturali, agendo in forma non professionistica, con attori non professionisti, porta sul palco dell'oratorio – teatro della Confraternita di S. Caterina, in Piazza don Enrico Smaldone «'A città 'e Pullecamorra», dramma liberamente tratto da "La camorra sono io" di Roberto Russo, con la regia di Antonio D'Andretta, che si rifà all’esperienza dei “teatri della Legalità, promosso dalla Regione Campania e arrivato al suo terzo anno di attività.

La rappresentazione offre un crudo spaccato del "sistema camorra" tracciando un significativo ricordo delle sue vittime, con la particolare ricostruzione della tragica vicenda dell'avvocato Marcello Torre, sindaco di Pagani, ucciso dalla camorra nell'immediato dopo terremoto del 1980 proprio dalla camorra. ”

Il titolo della pièce – afferma il regista d’Andretta – non vuole essere solo la banale parafrasi di una notissima canzone, ma vuole indicare una chiara propensione per la tesi che attribuisce alla maschera napoletana, simbolicamente presente in scena, connotati fortemente ambigui”. Una rappresentazione secondo lo stesso regista “concepita, strutturata e realizzata alla scopo di contribuire a tenere vivi l’esempio di chi ha sacrificato la vita per la legalità e la speranza nella possibilità di un recupero generale di dignità per un riscatto civile”.

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