Lettere. Angri. Ci scrive Gaetano Mercurio

Caro direttore,
ti scrivo in qualità di candidato del partito democratico alle ultime elezioni comunali. Innanzitutto, voglio rivolgere un ringraziamento di cuore all’ingegnere Cosimo Ferraioli ed un caloroso plauso a tutti i candidati della coalizione che hanno contribuito in questa campagna elettorale, a far uscire “dignitosamente e autorevolmente” dalle palude dove era sprofondato dopo l’ultima e sciagurata elezione del 2007 sia il partito democratico che l’intera coalizione di centro sinistra.

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Nel 2007 i dirigenti dell’ulivo, prima con la defenestrazione dell’ex Sindaco Giuseppe La Mura e poi a causa della insopportabile litigiosità interna, masochisticamente esibita, nei desideri di reciproche vendette degli uni verso altri, in un cupio dissolvi, avevano portato fino al limite del naufragio e anche oltre la ricchezza politica e culturale della classe dirigente. Una coalizione sfarinata, semi-inesistente, rimessa appena insieme dalla batosta subita del 2007, ancora attenta nelle sue varie componenti a diffidare degli uni dagli altri, una scommessa quasi persa in partenza, ma sulla quale, Cosimo Ferraioli ha trovato il coraggio umano e la forza politica di provarci per il bene della città di Angri. Intorno alla figura di Cosimo Ferraioli, tra lo scetticismo iniziale e qualche boicottaggio interno, si iniziava a creare una nuova atmosfera politica, un vento giovanile e gioioso, insomma, si respirava un nuovo modo di fare politica. I circa 4000 mila voti ottenuti dalla coalizione di centro sinistra sono il premio che i cittadini hanno voluto tributare per il coraggio dimostrato e soprattutto, la conferma per la felice intuizione di aver indicato Cosimo Ferraioli come candidato Sindaco. Per la prima volta, grazie a lui negli incontri con i cittadini si iniziava a parlare con un nuovo linguaggio meno politichese e più pragmatico, coinvolgente e affascinante.

Si parlava di contenitori politici, anziché, di programma elettorale o libro dei sogni: si dibatteva sullo sfruttamento dell’energia alternativa negli istituti pubblici, di contratti di sponsorizzazioni per ottenere liquidità di cassa, di delocalizzazione nelle periferie del comando dei vigili urbani per un maggiore controllo del territorio, di finanziamenti europei e regionali per la costruzioni di nuove strutture sportive e culturali senza indebitare le casse comunali. Ebbene, mentre il candidato sindaco cercava di coinvolgere più persone possibili intorno al suo progetto, altri, vittime della sindrome di stoccolma si dilettavano a costruzioni fantasiose alla disperata ricerca di motivazioni politiche per tirarsi fuori dall’agone elettorale ed in parte, se pur molto limitata ci sono anche riusciti. Ancora oggi, non riesco a capire e a giustificare il paradossale e avvilente spettacolo andato in scena prima della campagna elettorale, in particolare, sulla costruzione delle liste elettorali. Cari lettori e caro direttore, volete sapere quale è stato il paradosso? Ebbene, il direttivo del partito democratico era costituito da ben 29 (ventinove) membri tutti dirigenti scelti ed eletti da un congresso cittadino “se così lo si può definire”. Ma nel momento della scelta dei dirigenti “ fantasmi” da dover candidare nella lista del partito democratico alle elezioni comunali, la maggior parte per usare un eufemismo ma serve per far capire bene la poca lealtà politica dei dirigenti locali, sono scappati sulle mazze. Alla fine, la disponibilità a candidarsi l’hanno data solo sei su ventinove, un triste record! E per correttezza ed onestà politica che voglio elencare questi sei “veri” condottieri- dirigenti del partito democratico e sono: Antonietta Giordano attuale coordinatrice, Giuseppe La Mura ex Sindaco, Carlo Ferraioli, Nicola Fattoruso, Giancarlo Palmiro D’Ambrosio e Stefano Sabatino. Anche sulla scia di ciò che accaduto in campagna elettorale che Cosimo Ferraioli ha preannunciato con la condivisione del progetto politico dalla neo eletta Lina Recussi e del beneplacito della coordinatrice Antonietta Giordano, un nuovo modo di fare politica che si baserà sul principio della meritocrazia. Il primo segnale di cambiamento che Ferraioli ha intenzione di attuare riguarda la scelta dei membri del coordinamento.

La scelta dei nuovi dirigenti non avverrà più attraverso i pacchetti di tessere vecchio metodo democratico di prima repubblica, ma privilegiando e premiando tutti coloro che in questa campagna elettorale hanno avuto l’onore e l’onere di candidarsi ed hanno contribuito all’ottimo risultato elettorale ottenuto dal partito. Tale proposta ha già avuto formalmente il via libera di quasi tutti i candidati della lista e anche dei dirigenti provinciali che hanno annunciato in un recente incontro provinciale, al leader del partito democratico Cosimo Ferraioli la piena ed esclusiva autonomia delle scelte locali e che non ci saranno interferenze o ingerenze provinciali di alcun genere. Prima di congedarmi, vorrei rivolgere un appello a tutti i lettori: in questi giorni è aperto il tesseramento del partito democratico chi è interessato e chi crede in questa svolta politica voluta fortemente da Cosimo Ferraioli può recarsi presso la sede di via di mezzo ad iscriversi. Per tutte le iniziative politiche, sociali e culturali che verranno intraprese e organizzate dal partito democratico o dalla coalizione di centro sinistra e per eventuali proposte da sottoporre potete visitare il sito: www.cosimoferraioli.it e inviare un’email a cosimoferraioli@libero.it. Che Dio benedica ed illumini le nostre coscienze.
Gaetano Mercurio