Scafati. Ingegneria politica per comporre la giunta

Ingegneria politica per comporre il nuovo esecutivo a Scafati. Così mentre l’onorevole moglie Monica Paolino è impegnata nella composizione del suo ridondante staff regionale, il consorte e primo cittadino di Scafati Pasqualino Aliberti ridisegna il suo esecutivo mandando via, o quasi, dalla giunta Cristoforo Salvati e Mario Santocchio, tradotto: uomini di Cirielli state sulla borderline della politica locale.

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Il sistema per neutralizzare “il nemico” è sofisticato e fa leva su una serie pressioni psicologiche. Aliberti toglie il welfare a Salvati e gli mette in delega il PIP di Scafati, stridente con la sua carica attuale di amministratore delegato di Agro Invest che cura la futuribile realizzazione della chiacchierata area industriale, la STU che già in alcune occasioni si è rivalsa contro il comune. Il cane che si morde la coda.

Anche per Santocchio, ex amministratore delegato di Agro Invest ridimensionamento coatto per i “troppi impegni” dell’avvocato tra i quali la sicura nomina alla presidenza del CSTP, l’azienda di mobilità salernitana dei trasposti pubblici, vista con aberrazione da Aliberti. L’urbanistica non sarà più di sua competenza ma del neo arrivato Giancarlo Fele. Conferme per Grandito che mantiene il sellino, nonostante i colpi del giovane sindaco che non lo ritiene più uomo di cerchia, e per il fido Cirillo. Tregua armata con Gugliemo d’Aniello, l’assessore all’ambiente e alla polizia locale, una delle figure più accediate alla candidatura di primo cittadino per la prossima legislatura, anche se ancora lontana. Per il neo arrivato Sabato Cozzolino tra le molteplici deleghe quelle al personale, attività legale e contenzioso.