Ciao Nì

Il giornalismo dell’Agro perde un riferimento forte. Da oggi si sentirà più orfano. Una delle ultime figure eclettiche del giornalismo salernitano ha cessato la sua esistenza terrena. Nino, Ninì, Cesarano non ha vinto la sua ultima, dolorosa e difficile battaglia contro la malattia che lo aveva assediato. Pochi mesi.

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Nino era eclettico perché oltre ad essere un giornalista era soprattutto un umanista, un professore che amava il calcio che seguì come dirigente e come cronista. Laurea in Filosofia. Il giornalismo da carta stampata resta passione ma vive con intensità anche l’era pionieristica dell’emittenza televisiva nell’Agro.

Visse questo momento conciliando la sua docenza con i taccuini dei giornali e con le apparizioni in video, cominciando dalla storica ed autorevole Rta, ex Teleagro e poi a Telenuova di Pagani, dei fratelli Pepe, dove il suo eclettismo giornalistico prende forma definitiva: opinionista, commentatore politico nelle dirette elettorali, cronista di avvenimenti speciali. Ma il tempo e il male che insito devasta lo porta via a 58 anni, a stagione ferma. La prossima stagione Nino sarà in cielo. Che lieve ti sia la terra.