CSTP. Condurrà Mario Santocchio

Tiene banco sulle cronache dei giornali il CSTP, la vecchia cara ATACS, il consorzio di trasposti pubblici del salernitano. Significative evoluzioni stanno caratterizzando questo primo scorcio d’estate. Tagli e rinnovi di cariche tra le quali quella importante della presidenza che, per volere del presidente Cirielii, dovrebbe ritornare nell’Agro Nocerino Sarnese. Da AgroInvest al CSTP, questa la fulminea, quanto inaspettata scalata di Mario Santocchio alla presidenza del consorzio. E’ previsto per venerdì prossimo l’insediamento del nuovo cda a maggioranza di centrodestra (tre su cinque consiglieri), in cui nessuno degli uscenti è stato confermato.

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La lista del nuovo cda è stata voluta in forma unitaria da rappresentanti della Provincia e del Comune di Salerno. Per il Pdl, nella lista l’assessore comunale di Scafati Mario Santocchio (foto – designato presidente), l’assessore di Pagani Gerardo Cascone e un tecnico: il dirigente del settore trasporti della Provincia, Alfonso Ferraioli. L’accordo sulla lista unica è stato raggiunto i in Provincia tra l’assessore provinciale Adriano Bellacosa e il presidente uscente del Cstp, Francesco D’Acunto.

Per Mario Santocchio alla presidenza del CSTP il Pdl ha ottenuto che all’ordine del giorno vi sia una modifica statutaria, che cancella l’incompatibilità della carica di consigliere con quella di amministratore pubblico e consentirà a Santocchio di mantenere l’assessorato.

Intanto a Pagani emergono nuove preoccupazioni rispetto al possibile trasferimento della Linea 9 del Cstp. I dirigenti del consorzio hanno confermato la volontà di trasferire la linea da Pagani a Cava. una soluzione che ha fatto storcere il naso a Massimo d’Onofrio, consigliere provinciale del PDL. ‹‹Come già reso noto in passato e in più di un’occasione, io mi oppongo fermamente a qualsiasi tipo di decisione in tal senso – dichiara d’Onofrio – . Ci sono varie motivazioni che mi spingono ad una presa di posizione. Sono convinto che la scelta del trasferimento sia priva di ogni fondamento organizzativo, logistico ed economico. Inoltre, tengo a precisare che l’Azienda dovrebbe avere rispetto delle indicazioni che sono venute dalla Provincia, socio del Cstp, e attendere le nuove nomine prima di procedere. Proprio quest’ultimo principio è stato ribadito agli attuali dirigenti anche dall’assessore Ciccone, che ancora ringrazio per l’interessamento. Infine, e cosa di non poco conto, il trasferimento a Cava rappresenterebbe solo l’ennesimo caso italiano di importanti investimenti in strutture, come il nuovo deposito di Pagani, prima ammodernate e poi abbandonate››.