La brutta stagione dei precari e dei disoccupati

La triste estate del lavoro che manca o si perde. Da Pomigliano d’Arco, a pochi chilometri da noi per arrivare a Salerno, si registra solo un preoccupante bollettino di guerra, quella di matrice sociale. Ancora una volta le conseguenze della crisi ricade sulle face deboli, sulla loro indispensabile assistenza.

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Dopo i tagli inferti dal ministro Gelmini agli insegnanti di sostegno delle scuole statali, rivendendo il rapporto degli alunni diversamente abili da 1/1 a 1/2 e una delle associazioni più impegnate nell’assistenza ai diversamente abili: l’Anffas costretta a licenziare. L’associazione fondata proprio dalle famiglie con familiari con problemi di handicap, ha, purtroppo, avviato le procedure per ridurre l’organico di diciotto unita. L’associazione gestisce da anni le attività di assistenza, si vede costretta per necessità a ridurre l’organico di alcuni comparti importanti, quali il trasporto, l’accompagnamento e l’assistenza, in seguito riduzione dell’attività aziendale. I

lavoratori, riuniti in assemblea, hanno fatto sapere di non volere accettare i contratti di solidarietà che potrebbero essere proposti per evitare i licenziamenti annunciati avviando una vertenza collettiva che potrebbe avere un incerto esito. Nel mirino dei lavoratori l’ASL considerata una delle maggiori cause della paralisi delle attività dell’Anffas.

Al CSTP, il consorzio salernitano dei trasporti pubblici, non si parla di licenziamenti ma la situazione economia non è delle più rosee. Dopo il fallimento dell’esperinza dell’Unico Campania, potrebbero essere a rischio gli stipendi, riferiti alle quattordicesime. Per venerdì è previsto uno sciopero del comparto che coinvolgerà il settore degli auto ferro tranvieri, marittimi, parcheggi e servizi aeroportuali.

Anche Salerno Sistemi stringe la cinghia, sarebbero pronti i tagli ai costi per il personale. Per la scuola salernitana, quella del precariato, si attendono le definizioni degli organici di fatto, per fare una prima stima di quanti precari, il prossimo anno scolastico, non saranno presenti alla prima campanella.