Storie. Picchiati dagli amici: Mario Santocchio.

Mario Santocchio. Qualcuno aveva pensato che fosse al capolinea. Ma la sua inarrestabile ascesa politica non si è mai fermata, anzi è continuata accelerata, nonostante sul suo percorso inside di ogni tipo hanno cercato di fermarlo. Oggi potrebbe essere il suo giorno migliore possibile, proprio mentre a Scafati, dove detiene una delega di assessore, affiorano guai giudiziari per il sindaco Aliberti, l’uomo che prima, opportunisticamente, gli aveva teso una mano, lo stesso uomo che, nel momento propizio, lo ha letteralmente scaricato in modo egoistico, sdoganando verso palazzo Santa Lucia (la Regione) la consorte Monica. Santocchio ha dovuto affrontare tante guerre in nome di un’amicizia “santa” che solo le sue “larghe spalle” gli hanno impedito di perdere. Aliberti lo ha invece immolato per mera opportunità, ma il buon Mario Santocchio senza svilirsi ha dimostrato capacità diplomatiche insite.

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La sua misteriosa capacità di aleggiare, sulle linee dei confini, lo ha premiato. A Lui viene riconosciuta la presidenza del CSTP, mica un azienda qualunque. Una delle prime nella regione. Sulla sua scrivania si disegneranno le future strategie della mobilità e del trasposto pubblico salernitano, milioni di pendolari potrebbero essere legati alle sue decisioni, che potranno essere lungimiranti o discutibili. Avrà un peso decisivo nelle strategie amministrative aziendali, che non è quello legato di un sindaco, spesso circoscritto e legato agli umori della sua maggioranza. Santocchio ha preso il volo mentre i suoi detrattori, (i pa – squali), stanno ancora macchiando, cercando di capire come tappargli le ali. Ma lui sta volando. Eh. Strano. Molte volte i nemici sono quelli che si ritengono amici pieni di promesse, e viceversa.