Angri. Un aiuto per i più deboli. “Ago” propone

Cuore nobile e sensibile. Quello di Agostino Ingenito che oltre ad essere un valido giornalista ed intellettuale riesce sempre a toccare le corde della sensibilità con le sue osservazioni di richiamo al senso civico. Ancora una volta “Ago” ha messo in evidenza un problema che in tanti cercano di nascondere, che lede alla dignità umana, che scuote le coscienze e l’assopito altruismo.

“Ago”, imbraccia la sua unica arma possibile, prende, come al solito carta e penna e scrive al primo cittadino di Angri evidenziano il problema e suggerendo la migliore soluzione possibile. Ce ne fossero suggeritori come Lui. Quello che “Ago” affronta è un problema di carattere esclusivamente sociale, che dovrebbe essere affrontato dai costosi Piani di Zona, ma che resta sulla borderline dell’indifferenza.

Ma ecco cosa scrive “Ago” al primo cittadino Mauri e alla giovane assessore ai servizi sociali Russo: ‹‹ Gentili, ho verificato negli ultimi tempi una presenza massiccia di persone extracomunitarie nei pressi dei punti di raccolta di abiti smessi, e che si attardano per riuscire a trovare qualcosa nelle buste eventualmente lasciate a terra. Ho assistito personalmente poi ad una prevaricazione verso alcune di queste persone, quanto mai poco solidale e da condannare in relazione al comportamento di questi operatori dell’azienda che cura il servizio di raccolta, che a quanto pare di capire lo ha in esclusiva. Ritengo che sarebbe opportuno rivedere questo accordo per consentire che gli indumenti smessi dei cittadini angresi siano eventualmente raccolti in appositi spazi e distribuiti a quanti sono bisognosi al fine di evitare questi spettacoli indecorosi e garantire pari dignità ai tanti ospiti extracomunitari e/o bisognosi nostri concittadini privi di assistenza. A tal uopo ritengo utile individuare mediante un tavolo di confronto gli operatori laici di carità presenti in città per determinare con l’amministrazione comunale un avvio più sistemico di offerta servizi sociali caritatevoli. Nell’auspicare un riscontro alla presente, resto a disposizione››. Attendiamo ora anche una soluzione immediata al problema.