Scafati. La Gori nel mirino degli utenti

Potrebbe avere i mesi contati la Gori Acqua. Dopo la consegna, alla Corte di Cassazione, di oltre 1 milione e 400 mila firme per il referendum per "l'acqua bene comune", che mira ad abrogare la legge sull'affidamento dei servizi idrici a società private. Le firme, sottoposte al vaglio della Corte di Cassazione, superano abbondantemente la soglia di 500mila per l'ammissibilità, secondo il comitato raggiunta già a maggio, dopo soli 25 giorni di raccolta.

Ma dicevamo della Gori. Altre lamentale arrivano contro la società di Ercolano che da anni è “praticamente in guerra” con l’utenza acquista e quella virtuale, ciò è quella che non ha mai avuto rapporti contrattuali con la Gori ma che viene assurdamente “vessata” il fantasioso invio di bollette e decreti ingiuntivi.

Un cittadino di Scafati, alquanto arrabbiato, ha scritto ad un noto quotidiano puntando il dito accusatore proprio contro la Gori. L’utente denuncia la mancata erogazione diretta dell’acqua nella sua abitazione, una mancanza che ha dovuto necessariamente risolvere con l’installazione di un serbatoio. società che gestisce il servizio idrico a scafati. ‹‹ Quando avrò il piacere di togliere il serbatoio e avere l'acqua direttamente dal rubinetto? – scrive l’utente – ›› che, come gran parte di chi vive questo problema a Scafati, abita al primo piano. Nonostante le ripetute rimostranze nessuno alla Gori sembra avere accolto la richiesta dell’inferocito utente, uno dei tanti vessati dalla Gori, che in alcune zone dell’Agro, da Angri a Sarno non riesce nemmeno a garantire la giusta pressione alle abitazioni a piano terra.