Scafatese da dove riparte? Angri, ancora una speranza

Paganese. In attesa delle buone notizie sul eventuale ripescaggio, la Paganese continua la campagna acquisti su indicazione del tecnico Palumbo. Si guarda con interesse al portiere metelliani Palumbo, senza scartate un vecchio ex come Gigi Mennella. Sul taccuino anche Aquino. In prime linea si tratta per l’arrivo da Castellammare di Stabia di De Angelis. Da rifare la difesa mentre nelle posizioni centrali ed in attacco Palumbo conta di fare massimo un solo innesto per settore.

A Cava i tempi del salvataggio diventano sempre più stretti. Il sodalizio è nelle mani del patron Della Monica che deve versare ai giocatori i residui spettanti. Solo alla luce di tale situazione potrebbero partire le liberatorie dei giocatori che salverebbeo il sodalizio blufoncè dal fallimento, che non è poi scongiurato, visto che entro il prossimo 10 luglio dovranno essere regolarizzati i documenti di iscrizione, pena penalizzazione in punti, dopo l’eventuale iscrizione.

Quell’iscrizione che la Scafatese non farà mai in seconda divisione. La speranza a Scafati resta di potere ripartire dall’eccellenza sotto il vessillo della Società Polisportiva Scafatese che non avrà nessun legame con la fallita Scafatese 1922 che resta, tuttavia, affiliata alla FIGC con la possibilità di ripartire dalla terza categoria. Non si esclude, tuttavia, la possibilità di acquisire il titolo dell’Ippogrifo Sarno e recuperare tante categorie. Non tramonta nemmeno l’Ipotesi di acquisire il titolo del Sapri, in difficoltà, che vorrebbe dire serie D, ovvero una sola retrocessione per un blasone che ha fatto storia.

Anche ad Angri si vivono momenti decisivi per il futuro. Una speranza possibile. L’undici grigiorosso potrebbe essere salvato dal sicuro fallimento e dalla cancellazione nella quarta serie nazionale, la D. Voci insistenti circolate nelle ultime ore confermerebbero che, grazie all’interessamento del primo cittadino Mauri, una cordata di imprenditori garantirebbe almeno l’iscrizione, entro venerdì prossimo, dell’Angri 1927 al prossimo campionato. Resta l’incognita sulla composizione della squadra e sulla gestione societaria, per ora nelle mani di Nicola Varone supportato dal vecchio cuore grigiorosso Enzo Criscuolo, il giovane mister della salvezza. I 18mila euro per l’iscrizione sarebbero pronti, resta incerto il futuro agonistico. Ma in città tutti confidano nella tradizione calcistica e nell’intercessione del buon San Giovanni patrono.

Alfonso Pepe dovrebbe essere il successore di Mario di Nola sulla panchina del sant’Antonio Abate. Il ds La Mura sta pianificando gli ultimi dettagli. Dopo avere scelto il mister si procederà alla ricostruzione dell’undici che nella scorsa stagione ha dato soddisfazioni alla cittadina abatese. Per l’unico nome certo e quello di Enzo d’Aniello, il 23 enne difensore che darà sicura continuità tra due stagioni calcistiche.

Scendendo di categoria, in Eccellenza, la Sarnese pensa a fare le cose in grande per tentare il grande salto in serie D. Gioia dei tifosi e il presidente Aniello Pappacena che ha già portato nella cittadina ai piedi del Monte Saro il portiere Ciccarelli, le punte Espositore Liccardi, i centrocampisti Gelotto e Logoluso ed il difensore De Fenza che completano una rosa già molto competitiva che lo scorso anno ha ben figurato primeggiando nel campionato di promozione grazie anche alla guida di mister Renna. In città si spera in una fusione con l’Ippogrifo per rafforzare ulteriormente la voglia di calcio nella cittadina sarnese.