Salerno. Scuola. Settimana decisiva per le immissioni

Per il personale e i precari della scuola sarà una settimana decisiva. Tra trasferimenti per il personale ATA, utilizzazioni e assegnazioni, determinazione dei contingenti per le immissioni in ruolo, vertenza organici per i tecnici e i professionali, “code” o “pettine” per gli inclusi in graduatoria permanente, rinnovo del decreto salva precari, si preannuncia un agosto senza tregua per tutto il personale della scuola. Per i precari è atteso, per la prossima settimana, il decreto per la determinazione dei posti da destinare alle nomine in ruolo.

Dal MIUR a Roma fanno sapere di avere richiesto al MEF (Ministero dell’Economia e Finanze) 16 mila immissioni in ruolo delle quali circa 10 mila per i docenti e 6 mila per il personale ATA. Approvata la manovra correttiva dei conti pubblici, , Tremonti potrebbe autorizzare, già tra il 4 e il 5 agosto, il contingente richiesto, anche perché i posti destinati alle immissioni in ruolo vanno detratti dalla mobilità annuale e accantonati, quindi sono propedeutici rispetto a tutte le altre operazioni.

Dopo la sentenza della C.C., n. 80, dello scorso febbraio almeno 6 mila saranno riservate al sostegno per tutti gli ordini , 2 mila alla scuola dell’ infanzia e 2 mila a tutto il resto. Nelle province meridionali, tolto il sostegno e la scuola dell’infanzia, poche le immissioni per altre classi di concorso.

A Salerno per sostegno infanzia e primaria si va tra i 10 e i 15 immessi, per la comune dell’infanzia si prevedono tra le 15 e le 20 immissioni, delle quali il 50% ripartito sulla graduatoria regionale. Posti ad una sola cifra, poche unità per tutte le altre classi di concorso. Dovrà essere risolto anche il problema delle “code” e del “pettine” per gli inclusi nelle graduatorie ad esaurimento.

Il MIUR, per un difetto di notifica , si è visto dichiarare improcedibile l’appello al Consiglio di Stato contro le sentenze dei circa 5 mila colleghi meridionali che avevano proposto ricorso al TAR. Allo stato quelle sentenze sono esigibili e non più appellabili, perché sono scaduti i termini. Se il MIUR, con l’assenso dei sindacati concertativi, non s’inventa un altro marchingegno per rinviare al 2011 tutta la partita, per settembre i commissari ad acta dovrebbero procedere all’inserimento.

Ci sono, poi, le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie che registrano un nuovo vertiginoso aumento nel numero, ma con sempre meno possibilità di accoglimento verso le province meridionali causa la diminuzione delle disponibilità. Di conseguenza anche le supplenze annuali e fino a termine delle attività didattiche, fatta eccezione per il sostegno e le materne, subiranno una nuova drastica riduzione. A Salerno saranno, più o meno, la metà dello scorso anno. Un trend che dovrà continuare almeno per altri due anni.