Paganese super. Nocerina diesel. Angri fuori dalla coppa

Pronti. Si calcia. Riprendono i campionati minori, pregni di significato e di agonismo, che spesso raccontano storie, come quelle che ci piace quotidianamente appuntare per raccontarvi attraverso queste pagine. Si parte con un velo di malinconica tristezza nel giorno della festa a Pagani. C’è un vuoto nella postazione stampa del “Torre” una sedia vuota riassume l’assenza di Ninì Casarano, un mazzo di fiori ricorda che Ninì è rinato al cielo. Nino è stato ricordato dal Presidente dell'Assostampa Valle del Sarno Salvatore Campitiello e da tutti i suoi colleghi giornalisti. Salvatore ha voluto ricordarlo in una toccante lettera scritta con Nino Ruggiero: ‹‹ Da oggi questa sedia, la tua sedia sarà malinconicamente vuota. Ma ci parlerà sempre di te, del tuo amore per il giornalismo sportivo e per la Paganese. Da oggi, dopo un' estate che ha tentato di distrarci dalle cose terrene, gli amici aderenti all'Assostampa Valle del Sarno e tutti i colleghi, alla ripresa del campionato, ci sentiamo più soli, meno accompagnati, forse anche meno protetti specie i più giovani. Ci mancherai, caro Ninì ma conserveremo per sempre, finché il signore ce lo consentirà, il ricordo di una persona garbata, gentile, preparata, impeccabile sul piano professionale ed umano. Siamo fieri di esser stati tuoi amici››.

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Ma ecco i dettagli di una partita che ha visto primeggiare gli azzurro stellati. Al 37 va in vantaggio la Paganese: dall’altezza dei sedici metri Casisa imbecca Tortori sul filo del fuorigioco, l’attaccante trafigge Rafael in uscita. Ma la gara si anima negli ultimi minuti, a pochissimo da fischio finale. Al 90’ punizione tagliata dai venti metri di Paghera, Gabrieli respinge corto, Scapini trova il tap – in ma la mira è sbagliata. Su ribaltamento di fronte un diagonale di Magliocco (subentrato proprio a Tortori al 81’) regala il raddoppio agli uomini di Palumbo. Martina Rini accorcia le distanze al 95’ grazie ad un tocco sottomisura che termina alle spalle di Gabrieli. La gara termina dopo 5’ di recupero, passo falso alla prima per la formazione di Giannini, colpita con un gol per tempo dagli uomini di Palumbo che sembrano già ad un buono stato di forma.

Punto importante al debutto in campionato per la Nocerina di Auteri. Spinta dal calore di settecento tifosi giunti dalla Campania in terra Toscana, i rossoneri tornano a casa con un 1-1 che fa bene molto bene al morale e che farà comodo in classifica. Partita tattica in avvio. Il Pisa fatica a trovare varchi e si affida alla buona vena di Carparelli. L’attaccante nerazzurro sfiora il vantaggio al 42’. Gol rimandato di pochi istanti, perché allo scadere Gimmelli di testa supera Gori e porta in vantaggio i toscani. La Nocerina non riesce a pungere e rischia di subire il secondo gol nella ripresa, ma Carparelli spreca il pallone del 2-0. Gol sbagliato, gol subito. Al 75’ Castaldo in acrobazia trova il pari. Sorridono speranzosi i molossi.

Anticipo di campionato per la serie D, con la prima gara di Coppa Italia. Ad Angri davati ad una tifoseria incuriosita dagli ultimo colpi di mercato e davanti ad oltre 500 tifosi picentini si affrontano Angri e Battipagliese ritornata nel calcio che conta. Comincia con il piede giusto la Battipagliese che prima così espugna il “Novi” conquistando la qualificazione al turno successivo che la vedrà contrapposta al Sapri. Di Fortunato, nella seconda metà della ripresa, il gol che ha deciso un match combattuto e dall’elevato tono agonistico. Non sono mancate emozioni e nervosismo come attestano le espulsioni di Tarascio e Landolfi. La cronaca. Parte bene la Battipagliese che al 3’ potrebbe sbloccare il risultato: Tranfa fa fuori un paio di avversari in area e viene spinto da Correale, per l’arbitro è rigore, ma il bomber beneventano si fa ipnotizzare da De Rosa che devia in angola il tentativo di trasformazione. Le zebrette continuano ad esercitare una leggera supremazia territoriale rispetto ai padroni di casa che si fanno vedere solo al 16’ con un colpo di testa di poco alto ad opera di Incoronato. Lo stesso attaccante ex Vico Equense ci prova senza precisione al 20’. Poco prima della mezzora l’Angri rimane in dieci: Rodio e Tarascio vengono a contatto con il numero quattro grigiorosso che rifila una testata all’avversario sotto gli occhi del direttore di gara che lo espelle. La Battipagliese prova ad approfittare della superiorità numerica ma Montano (33’) e Rodio (46’) non inquadrano la porta. La ripresa si apre con i padroni di casa che si affacciano pericolasamente dalle parti di Carotenuto, bravo e reattivo a chiudere lo specchio in uscita bassa su un’incursione di De Stefano. Le zebrette non stanno a guardare e ci provano con Tranfa il cui destro dalla distanza si spegne di poco a lato. Le due squadre danno battaglia senza lesinare corsa e scontri al limite del regolamento. A metà tempo viene ripristinata la parità numerica perché Landolfi, già ammonito, commette fallo su De Stefano rimediando il secondo giallo e la doccia anticipata. La Battipagliese, più ordinata e compatta rispetto agli avversari, non sembra risentirne e al 33’ sblocca il risultato con un contropiede perfetto. Tranfa ruba palla a centrocampo innestando la riparteanza condotta da Rodio, rifinita con un preciso cross da Amoroso e finalizzata da Fortunato freddo e preciso a trafiggere De Rosa da distanza ravvicinata. Nel finale le zebrette reggono bene alla timida reazione dei padroni di casa sfiorando anzi il raddoppio con un’incursione di Pepe (45’) e con un tiro di Tranfa (46’) che per poco non beffa De Rosa da centrocampo.