Angri. Un falò segnala il problema…

C’è voluto un incendio per riportare all’attenzione di una “distratta” amministrazione comunale la questione dei prefabbricati di Largo Caiazzo che stanno a quelli di fondo Rosa Rosa come a quelli di Fondo Badia. La “scintilla”, senza usare ulteriori eufemismi, l'incendio di ieri notte nell'area dei prefabbricati di Largo Caiazzo. Brucia la città, come la canzone usata negli spot elettorali del 2007 proprio dal primo cittadino che si è accorto della questione e con la sua giovanissima ‹‹Amministrazione Comunale si è immediatamente attivata per far sentire la solidarietà delle istituzioni alle famiglie coinvolte nell'incidente››. In pellegrinaggio nel luogo del arsura i consiglieri comunali sul posto come frecce pochi minuti dopo lo scoppio dell'incendio.

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L’evento calamitoso ha permesso dopo trent’anni di ‹‹trovare una sistemazione provvisoria ai due nuclei familiari che risiedevano nelle strutture andate in fiamme. Le famiglie sono ora ospitate presso alcune strutture alberghiere locali.›› Accadimento eccezionale da comunicato stampa che ha squarciato l’apatico rientro degli angresi che hanno così potuto apprendere dal ridondante staff mediatico che ‹‹In mattinata, è stata attivata anche una task force di tecnici del Comune, guidata dagli Assessori Barba e Sorrentino, per trovare una sistemazione definitiva alle due famiglie in questione, e per avviare le operazioni di bonifica del territorio colpito dall'incendio››.

Quindi significa solo una parte, quella interessata dall’incendio? L’amministrazione comunale Mauri “ringrazia” anche la vecchia amministrazione Postiglione che circa un decennio fa si fece promotore delle IACP a monte di Angri, edificate proprio a Fondo Messina e ricorda che ‹‹L'Istituto Autonomo Case Popolari ha inoltre comunicato che sarà consegnato a breve il primo lotto dei 139 alloggi, i cui destinatari sono proprio gli occupanti dei prefabbricati. Secondo una stima dell'IACP i primi alloggi saranno consegnati entro pochi mesi, ponendo fine ad una situazione di disagio abitativo che perdura da trent'anni.›› Grazie Umberto, il confronto continua…