I precari salernitani della scuola a pochi giorni dalle convocazioni per le nomine annuali di docenti e personale Ata sono pronti a eclatanti azioni. I Cobas Salerno si sono riuniti a Benevento in un’assemblea regionale di tutti i precari della scuola campana. I primi che inizieranno lo sciopero della fame saranno i Cobas di Benevento. Non scherzano nemmeno i precari salernitani, al momento l’unica decisione certa è il presidio di lunedì 30 al provveditorato di Fuorni, in occasione delle immissioni in ruolo del personale Ata.
«In quella data – dice Alessandro D’Auria, figura storica della lotta salernitana – decideremo chi e come portare avanti questo sciopero della fame. Ovviamente faremo tutto sotto il più stretto controllo medico in quanto vogliamo che la lotta, pur dura che sia, non pregiudichi la vita di nessuno. Lo sciopero della fame è solo una delle forme di lotta che stiamo immaginando di portare avanti, così come la riconsegna delle tessere elettorali ai rispettivi comuni di appartenenza. Anche in base alla risposta in termini numerici che ci sarà lunedì a Fuorni, decideremo poi il futuro. Di certo è in programma ai primi di settembre una grande manifestazione regionale a Napoli. Non vogliamo e non possiamo arrenderci davanti all’ennesimo massacro di posti di lavoro, nel silenzio di tutte le forze politiche. A settembre ci sarà l’ennesima mattanza di posti di lavoro, parliamo di mille e duecento precari salernitani che non potranno più lavorare e questo è inaccettabile».
Oltre allo sciopero della fame per un ristretto numero di precari in rappresentanza della classe docente e del personale Ata, si sta studiano anche la riconsegna delle tessere elettorali, che rappresenterebbe un’autentica rivoluzione nei confronti della classe politica locale, visto che i precari della scuola in provincia di Salerno sono oltre diecimila.
Buona volontà dal neo dirigente scolastico regionale, Esposito, che avrebbe chiesto al suo staff precise indicazioni per recuperare ulteriori ottocento cattedre (centosettanta per la provincia di Salerno) con i fondi regionali, mentre, buona notizia, sarebbero oltre quattrocentocinquanta i posti per il sostegno scaturite dalla conta delle cattedre in deroga, anche se questo dato andrà scorporato da quello dell’organico di fatto e sarà utilizzato per le graduatorie di assegnazione e utilizzazione, il nodo sarà sciolto entro il prossimo 31 agosto.






















