Madonna!

Le madonnine dell’Agro, aggraziate dalla perenne fede, tengono vive piccole ma significanti tradizioni comunitarie. Seppure circoscritte nella loro liturgia, hanno una valenza affettiva nella celebrazione del culto. Gran parte della feste di queste vergini e dei santi statutari coincidono con l’inizio o la fine della stagione fertile, quindi si configurano nella liturgia cristiana del ringraziamento. Spesso la festa è circoscritta ad una o massimo a due strade, quelle di collegamento tra la comunità e la chiesa della santo celebrato. Come per le celebrazioni maggiori, il santo viene portato in processione per il quartiere. La “peregrinatio” fa leva sul senso di gratitudine e la devozione verso la figura divina.

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Un derby dell’altare. Così Angri accoglie festante parte dei suoi concittadini, al ritorno dalle vacanze ristoratrici, anneriti dal sole dei lidi. Il fine settimana propone due intesi appuntamenti liturgici. Oggi la giornata è dedicata al Martirio di San Giovanni Battista, indiscusso patrono della cittadina, ma si festeggia, seppure in differita rispetto ai tempi della cronologia liturgica, la Festa di Maria Regina della Pace (foto), per tutti con affettuosa devozione “La Madonna della Pace”.

L’articolato programma religioso, ha preso il via la scorsa domenica, quando il giovane Don Romualdo Calcide ha celebrato la vera festa liturgica, che culmina oggi con la solenne processione che attraverserà, per oltre 25 chilometri quadrati, tutte le strade periferiche attigue alla parrocchia. della La Vergine sarà portata fuori dalla chiesa, costruita nel 1923, per devozione e ringraziamento, dopo il primo conflitto mondiale, dopo la messa, verso le 9,00. Una lunga processione che si concluderà con la celebrazione della Santa Messa in Via S. Maria Camaldoli, prevista all’imbrunire. Pesa sull’organizzazione il mancato contributo dell’amministrazione comunale, che non è stato in grado di assicurare nemmeno il palco per l’esibizione degli artisti.