Sarno. Tagli alla spesa sociale

Colpisce soprattutto il welfare cittadino la crisi delle casse comunali del comune di Sarno. Un duro colpo alla spesa sociale, rivista con qualche modifica sostanziale al ribasso e, in larga parte, sostenuta con trasferimenti di altri enti. La previsione di spesa del settore servizi sociali per l’anno 2010 non è delle più rosee. Una drastica riduzione per fare quadrare i conti comunali. Poche migliaia di euro, appena duemila, previsti per la prevenzione e la cura dei tossicodipendenti.

Dimezzati anche i buoni spesa per persone indigenti, in capitolo solo cinquemila euro rispetto al doppio della precedente annualità. Anche per il ricovero degli anziani sono stati detratto ben quindicimila euro sommati ai servizi agli anziani e agli inabili. Tagli consistenti anche alle politiche di contrasto della povertà, che da 52mila euro scendono a 30mila euro. Le rette per il ricovero di minori in istituti assistenziali sono passate da 100mila a 70mila euro. Le rette per il ricovero di minori in istituti assistenziali scendono da 100mila a 70mila euro . In cassa 2mila euro sono stati stanziati per gli indigenti inabili al lavoro. Pochissimo, solo mille euro destinati ad ammortizzatori sociali per contribuenti in difficoltà rispetto ai tributi locali.

Per i minori ricoverati nelle casa famiglia i fondi sono stati diminuiti di oltre 20mila euro. Detrazioni, ben venticinquemila euro, anche per i progetti di assistenza finalizzata ai piani di lavoro sociale per indigenti retribuiti con denaro dell’ente, evitando il contributo diretto. Dimezzati i fondi, solo duemila euro,per l’assistenza post penitenziaria e per l’assistenza sanitaria sempre agli indigenti che ne beneficiavano presentando gli scontrini delle cure mediche e quelli per le ragazze madri. ma anche altre voci di bilancio sono state riviste al ribasso. Dai progetti di trasporto scolastico, alle esenzioni della mensa scolastica, all’azzeramento del budget del Forum dei Giovani. Azzerati gli interventi a favore di profughi e rifugiati e dimezzati quelli per gli extracomunitari. Nessun fondo disponibile per le vittime della criminalità, del racket e dell’usura. Penalizzato anche il settore sport.