Al via un altro anno scolastico tribolato, l’ennesimo dell’era Berlusconi. Fanno barricate e preparano eclatanti forme di protesta i precari salernitani, coadiuvati dai Cobas, già in presidio, dallo scorso 25 agosto, davanti all’ufficio scolastico provinciale di Via Monticelli, nella zona industriale salernitana. I precari e i comitati di base chiedono chiarezza al neo dirigente scolastico provinciale Nicola Acocella.
All’ingresso del presidio onnipresente anche Graziella Ventrone, la collaboratrice scolastica, vittima degli tagli, che lo scorso anno, prima si incatenò davanti ai cancelli e poi salì sul tetto del USP per attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla drammatica situazione dei precari della scuola, ridotti alla sussistenza. Ventrone ha comunicato di volere cominciare lo sciopero della fame.
Proprio nelle ultime ore, infatti, gli animi dei precari si sono maggiormente agiati. Il ministro Tremonti non ha autorizzato i 1788 posti di sostegno in deroga per la regione Campania, di cui 450 previsti a Salerno, su questi posti erano stati assegnati i trasferimenti dei docenti, le utilizzazioni e le speranze di lavorare di centinaia di precari. (foto
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