Angri. Una sera in Via Ardinghi

E di alcune sere fa, armato di busta e paletta mi accingevo a fare il solito giro dell’ isolato con il mio amico a quattro zampe, Milo, un meticcio di piccola taglia, che ogni sera aspetta la camminata per fare i suoi bisogni, ho assistito ad una scena alquanto curiosa. Stavo imboccando via Ardinghi, stradina stretta tra le più antiche di Angri, pare risalente all'epoca del re Carlo I d'Angiò, molte famiglie Angresi elevate alla dignità nobiliare, iniziarono a costruirsi dimore gentilizie in diversi punti del feudo e le strade del Paese, presero il nome di tali famiglie (Concilio, Coronati, Risi, Ardinghi), quando ad un certo punto, con disappunto, noto auto parcheggiate su entrambi i lati della stretta stradina, ed una signora, affannata, con un passeggino per il piccolo e con altri 2 figli messi in fila indiana, si dirigevano verso di me. Attonito sento la signora borbottare “dobbiamo mica camminare sulle auto? ’’ nel frattempo, altre auto che seguivano la marcia verso piazza Trivio, tra millimetrici slalom e non sempre pronte a dare la precedenza al gruppo di pedoni.

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Io e il mio amico Milo, ci siamo messi a far da vigili per arrestare la marcia di qualche automobilista che aveva un pò di fretta, ho cortesemente fatto cenno di andare piano, venendo in aiuto della simpatica famiglia, dandole precedenza vista l’ora tarda, erano circa le 23.00, il nucleo rientrava a casa, forse dopo aver assistito a qualche serata di festa del programma Estate ad Angri. In quell’attimo che mi sono chiesto, in caso di soccorso Medico o di pronto intervento dei Vigili del Fuoco, che dovrebbero percorrere quella strada stretta, che situazione d’emergenza bisogna affrontare ? Immagino la difficoltà del passaggio dell’ unità di soccorso, che il mal capitato di turno si possa trovare in serio pericolo di vita.

Un altro triste scenario immaginato: un incendio all’altra estremità della strada, potrebbe causare delle vittime. Scenari non proprio remoti e per questo che faccio appello alle autorità competenti di rivedere questa incresciosa e “ingorgante” situazione , e di non aspettare la prossima campagna. Via Ardinghi, ha bisogno di una regolamentazione alla sosta, ridata ai cittadini, e anche la mio fido amico Milo.
Jeanfranck Parlati