Angri. Ritorni. Ecco il nonno vigile

Già fu una lodevole iniziativa dell’allora assessore ai servizi sociali Emilio Testa e del primo cittadino Umberto Postiglione. L’istituzione del nonno vigile davanti alle scuole di Angri, torna dopo un lungo periodo di oblio. Cinque, forse sei, gli anni senza il nonno vigile. Il tempo dei due esecutivi spezzettati di La Mura e Mazzola.

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Oggi ritornano armati di paletta e pettorina a regolare il transito davanti alle scuole angresi, i nonni vigili sono pronti per entrare in azione, per loro sono pronti compiti di assistenza alla polizia locale. La decisione di reintrodurre questa figura è stata presa dalla giunta Mauri e si inserisce tra le attività di politiche sociali a favore recupero sociale degli anziani favorendo « il riconoscimento e l’esercizio dei diritti degli anziani dando la possibilità agli stessi di prestare un servizio di vigilanza e di assistenza nei pressi delle scuole ed in casi di particolare rilevanza servizi di sorveglianza presso parchi, spazi verdi strutture a carattere culturale durante manifestazioni organizzate e/o sponsorizzate dal Comune».

Per ora il servizio sarà svolto solo da dieci nonni e, ognuno, svolgerà nel corso del mese massimo ventisei turni, che non potranno superare le quattro ore giornaliere. Un servizio di volontariato, anche se è previsto un incentivo, corrispondente a 7,50 euro giornalieri, pari a circa 195 euro mensili per ogni nonno volontario, «un mero rimborso spese che non rappresenta controprestazione per l’attività svolta».