Scuola. Tagli. Malore per la “pasionaria” Graziella

Nemmeno lo sciopero della fame pone fine alle scelleratezze del ministro Gelmini. In tanti, i precari della scuola, “licenziati” dopo i tagli di Tremonti, avranno seri problemi di sussistenza quotidiana. Piccole tragedie personali di questo nuovo e vergognoso avvio di anno scolastico salernitano, che ancora non ha assegnato una sola cattedra vuota per “quelli del tempo determinato”, come se fossero docenti e ATA di seconda categoria.

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Nei drammi di ognuno di queste persone, spicca la vicenda personale di Graziella Ventrone, simbolo della lotta precaria a Salerno al suo 15 esimo giorno di sciopero della fame. Ieri Graziella è stata colta da malore mentre si trovava al presidio presso l'USP di Salerno a portare avanti, tenacemente la sua impari battaglia con un sistema chiuso e freddo verso le istanze di chi vuole “campare” in modo onesto e dignitoso. Il lungo digiuno ha portato Graziella in ospedale. In questi giorni di intesa lotta i suoi compagni di lotta hanno cercato in tutti i modi di farla desistere da questa estrema forma di lotta, che non hanno condiviso nonostante tutto l’appoggio morale e materiale.

Ieri mattina Graziella aveva letto una lettera scritta di suo pugno durante l'assemblea con 400 collaboratori scolastici precari che dovevano scegliere il posto, le sue parole hanno contribuito alla decisione dell'assemblea di bloccare le nomine in solidarietà con i 300 colleghi tagliati dal secondo anno della legge 133 di Tremonti.