Angri. Verso la normalità. Il ritorno dei topi

Nel paese “normale”, dove le biciclette elettriche sopperiranno alle assenze dei parcheggi nei vicoli stretti, dove la sosta selvaggia toglie spazio ai mezzi di soccorso e passeggini, anche i topi sono una vera “normalità”.

Sono topi del cambiamento, topi previsti anche nella riqualificazione urbana “da fare perché si deve fare”, che attraversano la strada facendosi beffe di veleni e altre diavolerie chimiche, attratti dalle buste della “munnezza” senza orario. I topi angresi sono diventati il termometro sociale del veritiero cambiamento che sta portando la città verso al sua “normalizzazione”. Appunto, ritornano anche gli ineffabili topi scomparsi durante il lustro dei sindaci a metà.

Ridiamo anche ai topi la loro dignità, la loro biologica funzione nel sistema paese che si appresta a cambiare volto per immensa gioia del primo cittadino, che non oso citare per meri motivi di possibile persecuzione legale. Scrivo con immensa gioia il ritorno del roditore paesano degli Ardinghi, dei Giardini di Villa Doria, dei roditori delle scuole conosciuti simpaticamente anche come “toposcuola”. Questi topi sono mascalzoni, “non si vogliono allineare al sistema” voluto da Lui, invitti dai pesticidi, questi topi che rappresentano anche il futuro possibile di questa città. Ben tornati roditori. E’ normale.