Terzigno. Tensione e scontri alla discarica

Nuova emergenza rifiuti. Precipita la situazione a Boscoreale, dove alcune persone con il volto coperto da caschi hanno incendiato un autocompattatore e hanno riversato l'immondizia lungo la strada. In via Panoramica, secondo quanto ricostruito dalla polizia, il gruppo si e' distaccato dai cittadini del movimento anti discarica di Terzigno e ha distrutto l'autocompattatore. Forati gli pneumatici di altri cinque mezzi: gli autisti sono stati costretti a lasciare i camion e a consegnare le chiavi.

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Già ieri, contro la decisione di aprire una seconda discarica nel territorio del comune di Terzigno, erano stati bruciati altri camion. Si vivono ore di tensione a monte del Vesuvio. I più attivi sono i cittadini boschesi capeggiati dal primo cittadino Gennaro Langella, da sempre i prima linea affinché nel Parco del Vesuvio non fosse aperta una nuova discarica, prevista da Bertolaso nella primavera del 2009.

A cercare di scongiurare l’apertura del nuovo sito in prima linea anche l’assessore all’ambiente regionale Giovanni Romano che lo scorso 1 giugno si recò personalmente a Boscoreale dove incontrò proprio il sindaco Gennaro Langella e una delegazione dei movimenti e comitati civici, rappresentati. Furono poste le problematiche connesse alla discarica rifiuti ex SARI e alla paventata apertura dell’ex cava Vitiello nel Parco Nazionale del Vesuvio.

Poi l’assessore Giovanni Romano il 22 giugno scorso volò a Bruxelles per un incontro con la Commissione petizioni del Parlamento europeo, che il 29 aprile era stata in visita ispettiva alla discarica ex SARI e alla cava Vitiello. Oggi la situazione sembra di nuovo precipitata.