Angri. I giardini di Mirko

parcogiochi via cerviniaIl piccolo Mirko, nome di fantasia, ha riscritto alla redazione di Agro24. Forse non tutti ricordano questo piccolo bambino angrese, un bimbo normale, che incarna, simbolicamente, il disagio di tanti suoi piccoli coetanei. Mirko, all’indomani della vittoria elettorale di Pasquale Mauri, scrisse al blog Areagro affinché intercedesse presso il neo primo cittadino. Il suo fu un messaggio semplice e ingenuo. Mirko, infatti, rivendicava di poter tornare a giocare nei piccoli spazi attrezzati della città, una volta punto di riferimento per i suoi fratellini maggiori e barbaramente vandalizzati.

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A lui non importò che fosse il giardinetto di Via Nazionale, di Viale Europa o di Via Cervinia. Lui chiedeva di poter tornare a giocare. Lui rivendicò quello spazio, legittimamente. Mirko avanzò questa ingenua pretesa sentendo in televisione, su Antennatre, il neo sindaco che prometteva il ritorno alla normalità di una città che per oltre un lustro ha conosciuto un arresto dello sviluppo sociale preoccupante.

Mauri, in quella gioiosa occasione, aveva promesso di ridare i giardinetti ai piccoli. Oggi, a distanza di oltre centoventi giorni, Mirko ha riscritto ad Agro24. Parole semplici e disarmanti per la loro spontaneità, un bimbo di appena otto anni è riuscito a catalizzare l’attenzione mediatica meglio di qualsiasi professionista del settore della comunicazione, sic e simplicter. La sua letterina, se protocollata in comune, si sarebbe potuta perdere nei rivoli della burocrazia gelida e razionale, invece imbucata nella cassettina postale virtuale della redazione di un sito on line assume una connotazione diversa, più pregnante e amplificata capace di toccare un nervo scoperto: la mancata promessa.

Scrive Mirko: ‹‹Caro Sindaco Pasquale Mauri. Sono ancora Mirko e sto ancora aspettando che tu mandi i signori con la tuta blu e con il martello e i chiodi ad aggiustare le giostrine, così papà e Mamma potranno portarmi di nuovo a giocare e dove giocherò con i miei cugini e i gli altri bambini. Fammi sapere››. Una richiesta che non merita altri commenti, senza grandi pretese. Anche questo è condividere il futuro, quello di Mirko. Luciano Verdoliva