Angri. La vergogna “Nazionale”

Periferia di serie B. Questa è la Via Nazionale ad Angri. Un tratto di oltre due chilometri e mezzo dove ci si può imbattere in qualsiasi tipo di discarica. La prima in curva tra la Via Quarto e la Statale 18 all’altezza del mercato ortofrutticolo. Qui sembra che la raccolta differenziata sia aliena, eppure in zona risiede l’assessore all’ambiente.

A poche centinaia di metri dalla curva nelle prossimità dell’ingresso del deposito di logistica de “La Doria” fanno cattiva mostra. un materasso abbandonato e rifiuti di ogni tipo, tossici, plastici e addirittura materiale da risulta. Una vera vergogna se si considera che la strada e intensamente trafficata, quindi ben visibile da automobilisti e “distratti assessori” che la percorrono quotidianamente.

Qualche chilometro più avanti all’incrocio tra Corso Vittorio Emanuele e la Statale, a ridosso della chiesa della Madonna della Pace, fanno cattiva e pericolosa mostra una cabina elettrica divelta diventata cestino mancante di arredo urbano e deposito per i resti di fuochi d’artificio, un vero pericolo se fosse contenuto, al suo interno, residui di polvere da sparo. La fontanina è stata vandalizzata. Dall’altro lato del marciapiede, nonostante un enorme divieto di transito per i mezzi pesanti , la sagoma del battistrada è completamente distrutta dal continuo passaggio, contromano, degli autotreni che con il loro pesante carico e gli pneumatici hanno finito per usurare quello che una volta era un marciapiede. Scarsa vigilanza e incuria hanno fatto di questo popoloso tratto un quartiere di serie B, ma appetito serbatoio di voti.

Andando avanti nei pressi del III circolo “Taverna” fa pietosa mostra di sé il minuscolo parco giochi, sempre eredità dell’esecutivo Postiglione. Vandalizzato e mai ripristinato. Da troppo off limits ai più piccini che rivendicano spazi ludici tra il verde. Qualche giovane clandestino prova a giocarci entrando da un varco: il solito clandestino della felicità. Vicino al Centro Sperimentale il piazzale è una vera insidia per genitori e piccini. Discariche a cielo aperto e suppellettili distrutte dal tempo e dall’inciviltà mettono a repentaglio l’incolumità dei passanti. Qualcuno della “new deal” amministrativa ha proposto di farci un altro spazio verde, mentre nella vicina scuola urge un nuovo plesso, da tanto atteso da una comunità spesso scevera dal resto della città che pensa ai grandi progetti senza coinvolgere il “sistema periferia”. Se questa è condivisione del futuro…