Terzigno. Ancora attacchi anti discarica

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L’ennesima notte di guerriglia Terzigno, tensione altissima a Boscoreale dopo la decisione di aprire una seconda discarica a Cava Vitiello, nella cittadina vesuviana. Gruppi di dimostranti hanno lanciato sassi contro le vetrine dei negozi del comune confinante con Terzigno, coinvolto nella battaglia. Armati di bastoni, i manifestanti stanno inoltre stanno intimando ai proprietari dei negozi di abbassare le loro serrande per protesta. La paura si è impadronita di centinaia di famiglie che hanno prelevato i loro figli dalle scuole mentre erano in corso le lezioni. Sempre a Boscoreale i dimostranti hanno tolto dal balcone del Comunue la bandiera dell'Unione europea per sostituirla con un drappo viola in segno di lutto.

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Le altre due bandiere, quella italiana e quella del Comune di Boscoreale, sono rimaste al loro posto ma con un nastro nero in segno di lutto. La questura ha anche riferito che in un'altra zona del paese i manifestanti avrebbero dato alle fiamme un Tricolore. Proseguono intanto a macchia d'olio le occupazioni di piazze e strade. I comuni della cinta vesuviana sono isolati gli uni dagli altri a cause delle barricate innalzate dai dimostranti con pietre, detriti, cumuli di spazzatura. A Terzigno, nella notte, ci sono state almeno tre cariche di polizia, carabinieri e guardia di finanza, in momenti diversi. La prima intorno alle 23.30 quando i dimostranti hanno iniziato una fitta sassaiola contro le forze dell'ordine. Intorno all'una, un'altra carica, dopo che i dimostranti avevano fatto esplodere petardi e fuochi artificiali. E' stato questo il momento più critico della notte.

Almeno in duecento tra polizia, carabinieri e finanzieri hanno caricato i dimostranti, che si sono sparpagliati fuggendo in varie direzioni. Contemporaneamente si sono mossi almeno 40 blindati delle tre armi seminando il panico tra quella parte della folla più violenta che stava protestando contro l'apertura del secondo sito. Un paio di ragazzi sono rimasti contusi, altri due, un ragazzo e una ragazza, sono stati fermati e poi rilasciati. Tre quarti d'ora più tardi la terza carica più leggera.

In tutte e tre occasioni le forze dell'ordine hanno lanciato decine di lacrimogeni. Intorno alle due sono state date alle fiamme, in punti diversi di Terzigno, due auto, una in via Panoramica e l'altra in via Zabatta. Una delle due auto era una Fiat Punto in dotazione alla questura che aveva inviato dei rinforzi per fronteggiare la situazione a Terzigno. Stamattina centinaia di persone stanno presidiando la zona nelle vicinanze della discarica Sari, ma per il momento non ci sono incidenti. Intanto, dopo la notte di tensioni, incidenti e roghi hanno scaricato 31 autocompattori.