Pagani. Gambino attende l’esito del consiglio comunale

Chiarisce la sua posizione dopo che il ministro Maroni, dal dicastero degli interni ribadisce l’incompatibilità di Gambino a ricoprire il doppio ruolo di sindaco e consigliere regionale, ruoli che tra l’altro non sono ad oggi ricoperti per la nota e chiacchierata sospensione, sine die, dopo la condanna nei primi gradi di giudizio, comminata a Gambino per peculato. Una condanna che ha aperto un aspro dibattito nella cittadina paganese, lacerando non poco la blindata maggioranza con la quale proprio Gambino si affermò alle ultime amministrative utili in città.

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Anche Cirielli dalla Provincia si schiera con il primo cittadino Gambino difendendolo dalla sua incompatibilità, che per altro dovrebbe essere presa d’atto nella prossima e imminente adunata dell’assise cittadina che il presidente d’Onofrio si appresta a convocare tra i mugugni di un’opposizione sempre più mordente. Gambino impettito invoca chiarezza sulla sua incompatibilità e ne fa un vessillo di lotta e di principio, pronto a ricorrere al Tar se il consiglio comunale dovesse avocare la sua posizione di contrasto alle indicazioni ministeriali. Un compito arduo per il civico consesso chiamato pronunciarsi su una questione che già conta due gradi di giudizio negativi per la posizione di Gambino.