Angri. Elezioni 2010 si ricontano i voti

Non sembra essere messo in discussione l’affermazione elettorale di Pasquale Mauri, ma uno scranno del civico consesso cittadino. La disputa sarebbe tutta interna alla coalizione guidata dall’Assessore provinciale Antonio Squillante. Il Tar su ricorso di Pasquale Annarumma, capolista della lista «Alleanza per Angri», con candidato sindaco Antonio Squillante, ha ordinato il riconteggio dei voti nel seggio numero 15. Il Tar sostanzialmente ha accolto il ricorso. Assegnando la «verificazione» al prefetto di Salerno e rinviando la causa al 27 gennaio del 2011.

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La vicenda del contenzioso: Annarumma, che ha riportato 292 voti non é stato eletto mentre il seggio della stessa lista è stato assegnato ad Antonio Mainardi (296 voti). Secondo il ricorso, redatto dagli avvocati Sabina Esposto e Luigi Vuolo, si sarebbero verificate nel seggio in parola «palesi sostanziali irregolarità» che riportare alle urne per il voto bis o alla correzione del risultato. Quattro elettori, con dichiarazioni sostitutive di notorietà presentate in tribunale, hanno dichiarato di aver votato per Alleanza per Angri e di aver attribuito la propria preferenza ad Annarumma. Con questi 4 voti, il ricorrente sarebbe stato eletto al posto di Mainardi. Altri voti, poi, gli sarebbero stati annullati illegittimamente.

Mancherebbero, poi, ben 5 schede perché ci sarebbe discordanza tra quelle autenticate e non votate ed il numero degli elettori che hanno votato. C’è un precedente recente nella storia elettorale delle amministrative angresi, risale al 2004, quando per soli 27 voti venne eletto sindaco Giuseppe La Mura prevalente sull’allora candidato Enzo Gallo, anche allora ci fu una lunga disputa legale che si concluse solo alcuni mesi prima che La Mura fosse sfiduciato, l’esito giudiziario diede ragione proprio all’allora primo cittadino La Mura che non concluse, comunque, la legislatura per la nota sfiducia.