Terzigno. Nessuno molla, corteo anti discarica

Sta praticamente diventando off limits tutta l’area tra Boscoreale e Terzigno come documentano le immagini di “you reporter”. Auto e compattatori incendiati dai manifestanti per impedire alle forze dell’ordine di avanzare a protezione delle autocolonne di autocompattatori impediscono la normale circolazione verso la rotonda Zabatta, oramai caposaldo del caldo autunno terzignese. Mentre si contano i danni dei nuovi scontri nella notte tra le forze dell'ordine e manifestanti identificati in gruppi di giovanissimi un nuovo drammatico vertice in Prefettura ha sancito l’ennesimo «no» a soluzioni tampone dei sindaci dei quattro comuni interessati dalla discarica Sari. Un nuovo incontro in prefettura è previsto martedì 26 ottobre.

Il sindaco di Terzigno Domenico Auricchio si appella ai suoi concittadini chiedendo di avere fiducia nelle istituzioni. Il sindaco di Boscoreale Gennaro Langella non chiude le porte del dialogo: «Continueremo a cercare il dialogo, da parte di Bertolaso c'è l'interesse a mantenere gli impegni». Lo ha detto il sindaco di Boscoreale Gennaro Langella lasciando la Prefettura al termine del vertice. «È necessario fare gli opportuni controlli e riscontri per verificare il reale stato di Cava Sari», ha aggiunto. «Abbiano intenzione di presentare denuncia contro la gestione della discarica da parte dell’Asia – afferma Langella – A nostro avviso ci sono state delle irregolarità nella gestione della cava, così come avevamo già segnalato alla procura di Nola».

Le notti terzignesi sono diventate lunghe e costellate da inevitabili scontri tra le forze dell’ordine e gruppi di manifestanti. Non mancano le molotov ,lanci di pietre verso i poliziotti e masserizie date alle fiamme lungo la strada che collega la rotonda Panoramica al centro di Boscoreale. Anche gli operatori dell’informazione lavorano in condizioni di assoluto rischio. L'auto di un giornalista messa di traverso lungo la carreggiata e servita da ostacolo di rallentamento per l'avanzata delle forze dell'ordine. La rotonda Panoramica diventa pericolosa appena cala il buio, illuminata solo dai bagliori di petardi e lacrimogeni.

Il lungo week end anti discarica non conta solo recrudescenze, ampiamente condannate dal sindaco Langella. Un lungo corteo, con centinaia di persone provenienti da tutto l’agro vesuviano, si è snodato lungo le strade di Boscoreale, alcuni bambini, accompagnati dal sindaco Gennaro Langella, si sono recati davanti al cancello della Cava Sari dove hanno deposto, simbolicamente una corona di fiori «per ricordare che così muore il Parco del Vesuvio». Il corteo di protesta contro l'ipotesi di apertura della seconda discarica di Cava Vitiello si è svolto senza incidenti. Ma nessuno molla, si lotta seriamente per la vita.