Pagani. Il consiglio, unito, avalla la posizione di Gambino

C’è chi protesta davanti ai cancelli dell’assise cittadina, i giovani di “Impegno Civico”, chi invece crede che Gambino non sia incompatibile. Una maggioranza compatta vota contro la decisione del ministro Roberto Maroni che ha decelerato l’incompatibilità del primo cittadino Alberico Gambino. 19 i voti favorevoli e 3 voti contrari hanno aperto un nuovo fronte di contenziosi tra l’ente comune e i livelli superiori dell’amministrazione. Assenze pesanti dell’UDC con Renato Cascone e Rita Salvati, ormai in rottura con l’attuale maggioranza, che ritrova, però, sul suo percorso un ex acerrimo antagonista di Gambino, Gaetano Tortora , che sposa la linea dell’interno centro destra vicino a Gambino.

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Il ministero aveva dichiarato incompatibile la doppia carica, sospesa, di Gambino come sindaco e, contemporaneamente, di consigliere regionale, contesta dall’assise cittadina, che si è pronunciata dopo avere ascoltato il parere della segretaria comunale Ivana Peroncini, che non ha riscontrato alcun vizio di forma tra le due cariche detenute da Gambino. In aula sono state vibrate le rimostranze del PD sulla vicenda, che per rimo aveva sollevato la questione dell’incompatibilità, pronta rinnovare il j’accuse all’assise cittadina per una decisione che pare andare espressamente contro il parere del dicastero degli interni.