UDC scompiglio. Assessori fedeli a Cirielli

La guerra PDL e UDC coinvolge anche gli assessori provinciali di quest’ultimo. Prendono posizione Carpentieri (foto) e Miano. Ecco la nota stampa. “Le notizie sulle polemiche che stanno coinvolgendo UDC e del PDL in Provincia di Salerno ci inducono a svolgere alcune brevi riflessioni, con l’intento di riportare nella coalizione che governa la Provincia la serenità necessaria.

Chiariamo anzitutto che mai ci è stato chiesto di rassegnare le dimissioni dalla carica di Assessore provinciale. A nostro avviso, una cosa è il livello del dibattito politico tra alleati, che può essere soggetto a situazioni di criticità; ben altra cosa però è spostare le conseguenze di tali situazioni sul piano dell’azione amministrativa. Ciò costituisce un errore che finisce con l’indurre i partiti politici a perdere di vista l’obiettivo primario della loro azione, e cioè il governo dei territori e la capacità di dare risposte ai cittadini.

Ci pare doveroso sottolineare il sacrosanto valore dell’autodeterminazione e della pari dignità dei partiti che costituiscono la coalizione di centro destra, a cominciare da quello del quale ci onoriamo di far parte e cioè l’UDC. Avvertiamo però al contempo l’esigenza di affermare che, nell’esercizio della nostra funzione di Assessori provinciali, i rapporti all’interno della giunta, compresi quelli personali con il Presidente Cirielli, sono sempre stati improntati al massimo rispetto e all’assoluta libertà di determinazione, senza alcun tentativo di imposizione o prevaricazione. Ciò ha garantito significativi risultati amministrativi.

In sostanza, ci pare si tratti semplicemente di riconsiderare la vicenda in chiave squisitamente politica, recuperando tutti la necessaria serenità di valutazione e di giudizio, e di richiamare ciascuno alle proprie responsabilità politiche ed istituzionali. Solo questo metterà tutti nella condizione di superare le incomprensioni nate in questi giorni e di continuare il nostro impegno al servizio della comunità: i cittadini ci vogliono uniti, insieme e impegnati a risolvere i loro problemi”.