Si chiude il congresso dei testimoni di Geova

Si è concluso il congresso che i testimoni di Geova appartenenti alle comunità dell'Agro Nocerino-Sarnese, Castellammare di Stabia, Mercato San Severino, Piano di Sorrento, Gragnano e Massa Lubrense hanno tenuto sabato 6 novembre presso la loro Sala delle Assemblee di Forchia, in provincia di Benevento. L'assemblea dal tema "Rifugiamoci in Geova" ha illustrato come in questi tempi di instabilità confidare nel Creatore dell'uomo può dare sicurezza e conforto. Il programma ha spiegato in che modo la fiducia in Dio può essere espressa lasciandoci aiutare dall'infallibile guida contenuta nelle Sacre Scritture, l'unica fonte di indirizzo che si è mantenuta inalterata ed efficace, nonostante il passare del tempo. E' stato toccante ascoltare le esperienze di persone la cui fiducia nel Creatore li ha sostenuti di fronte a problemi anche gravi.

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E' il caso di Maria C. di Castellammare di Stabia che, affetta da un tumore maligno, ha conservato uno spirito positivo, non cadendo mai nello sconforto. Da questo punto di vista, i presenti sono stati aiutati a sviluppare qualità positive, incorraggianti, in controtendenza con lo spirito di sfiducia e rassegnazione crescente nella nostra comunità. Un posto importante, in tale contesto, lo hanno assunto i giovani, ai quali è stato raccomandato di non farsi suggestionare dai modelli deleteri proposti da una parte della nostra società, per trovare guida e incoraggiamento nei consigli e nell'aiuto offerto da Dio attraverso la Sua Parola.

Analogamente, il programma ha esortato a far si che le famiglie continuino a dimostrarsi un luogo di riparo e di protezione per i figli, così come incorraggiato dalla Bibbia. Un momento culminante del congresso è stata la cerimonia del battesimo mediante il quale sono stati ordinati come ministri cristiani 9 nuovi Testimoni, 5 donne e 4 uomini. Il più giovane dei battezzati è la diciassettenne Oriana di S. Egidio del Monte Albino, mentre il più avanti negli anni è Luigi, ottantenne di Castellammare di Stabia. Fra i nuovi testimoni di Geova c'e anche Alina, una donna di nazionalità rumena. Al termine, i 1895 delegati si sono salutati rinfrancati e decisi ancor di più a farsi guidare dal proprio dio, Geova, l'unica fonte di fiducia degna per l'umanità.