Il dato allarmante viene dalla Col diretti secondo la quale addirittura il 99% dei comuni del salernitano sarebbe a rischio frana e alluvioni, proprio questi eventi naturali calamitosi che hanno colpito in modo violento la provincia dove oltre tremila ettari di terreno sono allagati con danni di milioni di euro alle serre, agli ortaggi, ai foraggi per l'alimentazione del bestiame mettendo a rischio le falde acquifere necessarie per la sussistenza di persone e animali.

I dati della Coldiretti sono preoccupanti, su un totale di 157 comuni 111 sono a rischio sia per frane che alluvioni, 38 solo a rischio frane e 8 quelli in pericolo solo per alluvioni. La Coldiretti si è subito impegnata nell'assistenza alle imprese che devono affrontare una dura emergenza e sottolinea la necessità che la Regione Campania, superando i vincoli del Patto di stabilità, sblocchi i fondi previsti in Bilancio per la manutenzione e l'esercizio delle opere e degli impianti gestiti dai Consorzi di bonifica.

La disponibilità di tali risorse risulterebbe fondamentale per garantire, in questi frangenti climatici, la difesa idrica della maggior parte del territorio regionale caratterizzato da una diffusa fragilità idrogeologica e per tale motivo salvaguardato dalla presenza delle opere pubbliche di bonifica. Preoccupazione anche per la stabilità occupazionale del comparto agricolo, che nella sola provincia di Salerno da lavoro a circa 250mila addetti, le recenti calamità hanno seriamente minato anche il settore mettendo a rischio ben 20mila posti di lavoro per i prossimi mesi favolelli al raccolto, finito mestamente sott’acqua.

Redazione

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