Messo all’angolo ingaggia il dio Eolo. Potrebbe più o meno essere questo il senso di questo scritto. Colto da mille polemiche per il repentino abbattimento dei pini nella popolosa zona della 167 angrese, il primo cittadino di Angri ha trovato un inaspettato alleato che ha avallato la sua tesi sulla pericolosità dei pini nella zona, alberi in via di abbattimento. Il vento di Eolo ha portato a compimento gran parte del disegno del vulcanico primo cittadino. Un vero problem solver. Due grossi pini si sono schiantati al suolo danneggiando le transenne con le quali erano stati recintati dopo l’inizio dei lavori di ristrutturazione di Via Michelangelo. L'instabilità degli alberi, forse causata anche dai lavori, e il forte vento hanno determinato lo sradicamento e il conseguente crollo delle piante.
Il consigliere Vincenzo Grimaldi, che con il Sindaco e l'Assessore all'Ambiente Gianfranco D'Antonio ha coordinato le attività di messa in sicurezza dell'area, ha dichiarato: "Abbiamo documentato tutta l'operazione con reperti fotografici, a scanso di futili polemiche e illazioni. Dalle foto è evidente quanto più volte sostenuto dall'Amministrazione, e cioè che le radici di questi pesantissimi alberi si sono sviluppate in orizzontale e non in profondità, determinandone un'instabilità che metteva a repentaglio la sicurezza di cittadini, autovetture e abitazioni. Se l'incidente di questa mattina fosse avvenuto ieri, durante il mercato, oggi avremmo parlato di tragedia. Uno dei pini ha infatti sfondato la transenna, ed è facilmente immaginabile cosa sarebbe accaduto a chi fosse stato presente lì sotto". Sarebbe giusto vedere anche il luogo prima della caduta degli alberi. Era soggetto a lavori. Come mai gli alberi sono caduti proprio adesso, dopo anni di intemperie e di vento?





















