Angri. Si innesca la polemica sull’abbattimento dei pini

Riceviamo e pubblichiamo.

Gentili concittadini, non possiamo far a meno di citare come titolo di questo articolo lo slogan che ha utilizzato durante la campagna elettorale l’attuale amministrazione. In particolare, questo slogan si addice benissimo allo scempio ambientale che in questi giorni e in queste ore si sta verificando nel quartiere Alfano. Tutti voi conoscete benissimo i Pini che da ben trenta anni caratterizzano il quartiere. Diverse sono state le amministrazioni angresi, che in questi anni, avevano proposto il loro abbattimento, trovando fortissima opposizione, in tutto il paese e ritornando sui propri passi dopo aver costatato che, c’era l’alternativa all’abbattimento. Nella delibera che ha di fatto sancito la morte di uno dei Polmoni Angresi, si legge che le motivazioni sono la rottura del manto stradale e della rete fognaria delle strade limitrofe ai Pini. Prima di tutto dobbiamo oggettivamente constatare che per Viale Europa, questo problema non esiste affatto essendo i Pini interrati in un aiuola con una distanza notevole dalla rete fognaria. Inoltre per via L. da Vinci e per Viale M. Buonarroti, sarebbe bastato togliere il cemento dalle radici delle piante in modo da permettere all’acqua di penetrare nel sottosuolo e far si che le radici delle piante non si radicassero verso l’alto. Vorremmo ricordare che gli alberi contribuiscono in modo attivo a decontaminare l’aria con produzione di Ossigeno e sottrazione di Anidride Carbonica.

Oggi gli scienziati sono concordi nel ritenere che il verde urbano sia uno strumento importante da inserire nelle strategie per il miglioramento e la protezione della qualità dell' aria. Uno studio della Columbia University di New York dimostra che gli alberi in città fanno bene alla salute, specie quella dei più piccoli. L'indagine, condotta paragonando il verde pubblico in diversi quartieri della Grande Mela, mostra infatti che maggiore è la quantità di alberi per chilometro quadrato, minore è l'incidenza dell'asma fra i bambini di 4-5 anni. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Journal of Epidemiology and Community Health . Nella top ten degli alberi anti-smog, ai primi posti la scienziata del Cnr Rita Baraldi, della Sezione di Bologna dell'Istituto di Biometeorologia (IBIMET), mette '' aceri, frassini, pini e betulle''. E' stato accertato, infatti, che queste piante, spiega la ricercatrice, hanno un'ampia superficie fogliare, possono arginare l'inquinamento fungendo da filtro per polveri e gas e rilasciano nell'aria una quantita' relativamente bassa di sostanze volatili. Moltissimi sono i comuni che in questo momento stanno piantando alberi per migliorare la qualità dell’aria (vedi comune di Parma). Sono molteplici le problematiche di salute dei cittadini angresi legate all’inquinamento atmosferico e allo smog che attanaglia Angri.

Le patologie più banali sono le allergie da smog, che colpiscono tanti bambini del territorio angrese. Invece da noi seguendo il famoso slogan , “si cambia davvero ” si abbattono gli alberi e si aumenta ancora di più l’inquinamento atmosferico. Teniamo a sottolineare che la sostituzione degli alberi prevista dalla famosa delibera è come si suole dire, “uno specchietto per le allodole”. Infatti gli alberi che verranno impiantati, impiegheranno più di vent’anni per raggiungere gli attuali livelli di produzione di ossigeno dei pini, sempre che gli alberi impiantati siano di alto fusto. Invece come pensiamo verranno impiantati alberi di bassa statura che daranno un contributo di ossigeno e disinquinamento minimo. Ancora una volta questa amministrazione va ad accentuare i problemi già presenti sul territorio, invece di risolverli.
IDV, Partito Democratico, Sinistra per Angri