Agro. Un anno di politica

L’Agro si distende. Pochi giorni per tirare il fiato in vista del nuovo anno che già bussa alle porte. A tenere banco la politica locale. Da Scafati a Nocera Inferiore è una fibrillazione continua. Il centro destra è alle prese con maggioranze variabili e elezioni imminenti, che hanno anche contraddistinto gran parte del 2010. Senza dubbio la crisi nocerina con la defenestrazione di Antonio Romano, approdato successivamente in provincia e l’elezione di Pasquale Mauri ad Angri sono state le pietre miliari di questo 2010. non va sottovalutata la crisi della politica a Pagani, dopo l’ impeachment di Gambino.

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Un anno per la politica dell’agro vissuta sotto il segno del potente presidente della provincia di Salerno, Edmondo Cirielli e della clamorosa iniziativa di “scorporo” della provincia di Salerno dalla regione Campania, promovendo tra i comuni, il referendum per una nuova regione, il “Principato d’Arechi”. Un “Principato” che nel frattempo è diventato anche un vero movimento politico all’interno del PDL e che ha fatto sentire, non poco, il suo peso all’interno della varie amministrazioni comunali, da Sarno a Scafati, dove si è maggiormente sviluppato un dibattito dialettico molto vivace che ha portato ad una virtuale separazione nel PDL, creando non poche difficoltà al sindaco Pasquale Aliberti.

Difficoltà che sta incontrando anche il primo cittadino di Angri con una maggioranza che sembra avere completamente perso coesione. Ad Angri non si può parlare effettivamente di crisi politica, ma solo di una prevedibile implosione di una maggioranza, geneticamente difettosa, nata da una gestazione poco oculata e non proprio programmata nei tempi dovuti.

La stessa sorte la vive anche San Valentino Torio dove la maggioranza di Felice Luminello sta attraversando al sua prima vera grande crisi, dopo ben due legislature.

A Sarno la maggioranza di centro destra si è, invece, rafforzata dopo l’adesione di Amilcare Mancusi (foto) al movimento cirelliano, abbandonando insieme ad Aliberti la ministra Carfagna, e creando in città un nuovo potente asse Odierna – Mancusi, proprio in vista del futuro cambio alla guida della città. Ci potrebbe essere, a questo punto, alla naturale scadenza del mandato di Mancusi un’inversione istituzionale di cariche tra il quotato assessore provinciale Odierna e il primo cittadino, non più ricandidabile. La politica del centro destra sarnese ruota proprio intorno a queste due figure referenziali.