Angri. Pini abbatuti, nuove polemiche

Piovono ancora critiche sulla decisione dell’amministrazione comunale angrese, e specificatamente sul primo cittadino, circa l’abbattimento dei pini in Viale Michelangelo, una scelta che ha fatto stizzire, non poco, le agguerrite opposizioni che non hanno condiviso il metodo adottato per l’abbattimento degli alberi, una forzatura avallata anche da una discutibile campagna propagandistica di convinzione, che l’amministrazione ha tentato di fare nelle scuole, scatenando le ire e altre polemiche circa l’opportunità di far entrare dalla porta principale direttamente sui banchi delle scuole la discutibile macchina propagandistica dell’amministrazione, ritenuta anti pedagogica e lesiva per il processo di crescita e formativo degli alunni, costretti, loro malgrado, a recepire un erroneo messaggio propagandato circa la dannosità o meno di una specie arborea e marcando, forzatamente, nei piccoli soggetti, una predisposizione “pilotata” verso una determinata scelta tutt’altro che spontanea, con il pericolo evidente di generare traumi e pregressi sulla loro coscienza eco ambientale.

Ora vanno ricercati i responsabili di questa nuova e discutibile azione dell’amministrazione comunale. Sulle modalità di abbattimento, dei quarantennali pini, nuove critiche anche dall’assessore provinciale e leader del PDL locale Antonio Squillante «Dopo molti decenni – dichiara Squillante al Tg Info di Antennatre – solo oggi gli amministratori, illuminati da chissà quale convinzione, hanno preso coscienza della presunta pericolosità dei pini, forse è un modo per mettersi in evidenza. Questa amministrazione commette errori di gestione, quotidianamente, errori che poi pesano, imprescindibilmente, sulla qualità della vita dei cittadini».