Agro. Saldi in sordina, crisi e disincanto

Pronti, saldi e via! Parte la stagione dei saldi e gli oculati consumatori tentano di districarsi tra le percentuali di sconto alla ricerca del capo o dell’oggetto del desiderio. Mai come quest’anno tutti, indistintamente cercano nei saldi una soluzione, i commercianti per rientrare con gli incassi dopo un fiacco autunno all’insegna dell’austerity, ma anche glia acquirenti pronti ad impossessarsi dell’oggetto del desiderio. Già da qualche giorno si praticava il saldo sotto banco e c’è chi ha potuto approfittare della recondita svendita facendo il buon affare.

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Tuttavia nel salernitano, se si eccettua per il capoluogo di provincia, preso d’assalto da lunghe code di auto che hanno praticamente bloccato tutte le vie di accesso alla città d’Arechi, i saldi non sembrano, almeno nelle prime ore, sortire quell’effetto positivo sulle vendite. Nella stessa città di Salerno gli esercenti non riscontrano le grandi folle dei saldi storici delle altre stagioni, crisi ma anche colpa dei ribassi camuffati nel periodo natalizio. In provincia da Nocera Inferiore fino a Scafati il trend non è diverso dal capoluoghi di provincia.

Ad Angri i saldi sembrano essere partiti in sordina, c’è chi ha addirittura deciso di rinviare, coraggiosamente, le promozioni mentre a Scafati l’anno orribile del commercio è tutto sintetizzato nelle cifre pubblicate dalle associazioni di categoria che parlano di un calo del volume di affari del 20% circa, nonostante l’amministrazione comunale si sia adoperata per attrarre con eventi e manifestazioni grandi masse di pubblico oramai tutto indirizzato verso la città per antonomasia: Salerno.