Angri. Domenica tutti per “Il Cordone della Solidarietà”

Il cordone della solidarietàDomenica 16 gennaio alle ore 18,00 nel Castello Doria, l'Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Pasquale Mauri presenterà l'evento “Il Cordone della Solidarietà”, il convegno sulla donazione del sangue del cordone ombelicale. Il Primo Cittadino di Angri terrà gli indirizzi di saluto, seguiti dal workshop di medicina del trapianto di organi, tessuti e cellule staminali con gli interventi del dott. Vito Clemente, Responsabile U.O.C. Ostetricia e Ginecologia P.O. Battipaglia, del dott. Giuseppe De Matellis, Responsabile del Consultorio del Distretto Sanitario di Battipaglia e del prof. Alfonso Maria D'Arco, Direttore Struttura Complessa Medicina Interna e Oncoematologia dell'ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. Le conclusioni saranno affidate all'Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Angri avv. Annamaria Russo. Alle ore 20,00 la serata sarà allietata dal “Quintetto Live” con la vocalist Angela Clemente e dalle degustazioni offerte da Viticoltori Polito, Tenuta Petra Potens, Cioccolato Todisco e pasticceria Di Dato.

Conncetivia voucher 2,5

“Abbiamo promosso questo convegno per l'importanza assunta oggi dalla donazione del sangue cordonale, ricco di cellule staminali capaci di generare globuli rossi, globuli bianchi e piastrine – ha spiegato l'Assessore Russo – Compiere questo atto può significare salvare la vita di altri bambini ammalati di patologie del sangue, come leucemia e linfomi, e contribuire alla ricerca per la cura di malattie di fronte alle quali purtroppo l'uomo è ancora impotente. La nostra Amministrazione, impegnata attivamente sul fronte della solidarietà, fa appello a tutte le mamme e alle loro famiglie perché capiscano l'importanza di questo gesto, tra l'altro gratuito e privo di qualsiasi forma di rischio per la madre e per il nascituro”.

Il Sindaco di Angri Pasquale Mauri ha concluso dicendo: “Abbiamo deciso di chiudere la rassegna Natale in Festa, che ci ha regalato tante soddisfazioni, promuovendo questa iniziativa di cui sposiamo il senso e la finalità. Siamo sensibili e rispettosi del bisogno e della difficoltà del prossimo e non possiamo restare inerti, prima come uomini e poi come amministratori, quando in gioco c'è la possibilità di dare una speranza di cura agli ammalati”.