Angri. Arte. Alla “Pagea Art” le opere di Maisto

Un ludo- artigiano capace di reinterpretare il senso artistico delle cose, ricollocandole in forme ed oggetti che si materializzano mediante un percorso onirico – materico. C’è costrutto nelle realizzazioni artistiche di Angelo Maisto, in mostra alla Pagea Art di Angri, e la sua necessità di rivendicare la valorizzazione sotto altre forme espressive con la ricollocazione di materiali inerti e componenti perduti che testimoniano la capacità di multi lettura anche poetica di un oggetto e della sua forma. Il dettagliato disegno che accompagna i suoi oggetti assemblati è determinante nel comprendere l’impegno artistico di Maisto, la cui opera è impropriamente collocata nella corrente del neopoverismo ma che trova in una singolare traduzione tecnico scientifica ed al tempo stesso onirica la sua più decisa collocazione. C’è infatti innovazione e senso di appartenenza nello “Spazzofante” come per il “Nocino”, oggetti asssemblati che opportunamente identificati con l’utilizzo del vocabolario onirico di Maisto si autodeterminano offrendo al lettore una inaspettata ed intrigante curiosità.

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Non c’è mera applicazione tecnica nelle opere di Maisto ma si evince un’intuizione, un senso delle cose che trova la sua esplicazione in un approccio naturale quasi fanciullesco che garantisce all’artista di leggere oltre l’oggetto ritrovato per farne emergere una nuova e sorprendente esistenza. Persa la funzione iniziale, l’obiettivo di Maisto appare quello di garantire alle cose ritrovate un ruolo, una ricollocazione non meramente materica ma di espressione poetica ed artistica. E così utilizzando il suo “armamentario intellettivo” Maisto riesce ad elaborare figure improbabili e composizioni ardite suscitando stupore e sana curiosità. C’ è sempre un chiaro richiamo alla natura negli oggetti ritrovati dell’artista e così pezzi di una macchinina rotta come di una spazzola senza più crine o di una ruota di un carrello da cucina trovano un loro “dire” in forme che richiamano animali e “mostri” di forte caratura espressiva. Il percorso di Maisto appare completo, dettagliato dagli acquerelli e disegni tecnici che corredano le sue opere come nei secoli scorsi espressi in bestiari ed erbari scientificamente elaborati. E poi la sua volontà di determinare una sintesi elaborativa con le sue bacheche che tendono ad offrire all’utente distratto che si approccia in maniera superficiale e materica un accompagnamento quasi “coatto” nel consentirgli di “apprendere” che da quegli oggetti assemblati e molto spesso minuscoli e scarni, un’interpretazione che richiama al sogno e alla fanciullesca serenità di vedere “cose strane” richiamando immaginazione e poesia.
 

Breve profilo • Illustratore, pittore e scultore. Angelo Maisto è napoletano . Ha 34 anni . Diplomato al liceo artistico di S.Maria Capua Vetere ed all’Accademia di Belle Arti di Napoli ha al suo attivo importanti partecipazioni a mostre collettive in Italia. La Mostra Lagnolo Fecit è a cura di Lucia Ferrara – L’Ottantuno Arte/Architettura.
Agostino Ingenito