Sanità. Proposta per una seconda ASL a Salerno

Torna d’attualità la crisi della sanità in provincia di Salerno. Tra debiti e rimodulazione si parla dell’ASL Salerno, questa maxi azienda che non piace proprio a tutti. E’ stato presentato, nei giorni scorsi, un emendamento alla finanziaria per creare a Salerno una seconda ASL. Lo ha comunicato il consigliere regionale del PD, Antonio Valiante che ha presentato la proposta insieme a Dario Barbirotti e Vicenzo Mucciolo. Secondo il disegno la prima ASL dovrebbe comprendere la provincia da Scafati al Sele, mentre la seconda ASL dovrebbe avere competenza dal Sele fino a Sapri.

Conncetivia voucher 2,5

La creazione della seconda ASL non avrebbe alcun costo aggiuntivo ai riconosciuti debiti pluri milionari dell’Asl di Salerno. Una situazione finanziaria molto complessa per l’azienda tanto da spingere la Regione Campania a nominare un supercommissario che possa supervisionare all’opera di risanamento dei conti e all’attuazione del piano di rientro. Il presidente Caldoro e la sua giunta hanno formalmente preso atto dell’elenco di commissari e manager individuati per guidare le Asl della Regione fuori dall’annosa emergenza economica.

Pare al capolinea il commissariato di Francesco De Simone, osteggiato dal PDL Salernitano in consiglio regionale. De Simone dovrebbe lasciare l’incarico il 20 febbraio prossimo. Per la sua sostituzione, la giunta regionale sarebbe orientata a nominare un generale della Guardia di Finanza a riposo, affiancato da un manager con funzioni direzionali per gli aspetti più marcatamente sanitari. L’identikit dell’alto ufficiale delle fiamme gialle non è ancora noto, ad indicarlo sarebbe stato direttamente l’assessore regionale al bilancio, il generale Giancane. L’Asl di Salerno necessità di un commissario di polso ed abbia una perfetta conoscenza delle problematiche economico-finanziarie. Il nuovo manager sanitario, invece, sarà nominato tenendo conto dell’albo dei direttori e potrebbe essere indicato dal subcommissario Zuccatelli, anche lui prossimo a lasciare l’incarico il 21 febbraio.