Angri. Caos o pretesto? Vittime e martiri della ZTL

Li definisce “cani sciolti”. E’ molto amareggiato, come ha dichiarato durante la prima intervista a “Comunicando”, il nuovo periodico in onda su Antennatre, il primo cittadino Mauri, a poche ore dalla turbolenta discussione avvenuta nell’area della contestata ZTL tra lui e un gruppo di commercianti di via Amendola contrari alla «Zona a Traffico Limitato». Atto della discussione sarebbe stato anche un volantino, ed un manifesto, contro il provvedimento e contro i suoi fautori, una vera bolla dall’incipit significativo e bellicoso: «Zona traffico intelligenza amministrativa limitata», un’iniziativa che avrebbe suscitato le ire del collerico primo cittadino. Uno scontro verbale anche molto acceso con qualche parola fuori posto, tanto da fare intervenire immediatamente, massici,  sul posto carabinieri e vigili urbani che hanno riportato sui binari della civile discussione la questione che sembra tutt’altro che risolta.

Qualche commerciante oltranzista ha già preannunciato proteste più visibili agli occhi dell’opinione pubblica, paventando anche un blocco stradale che potrebbe avvenire nei prossimi giorni. Un muro contro muro tra il neonato «Comitato di lotta permanente contro la soppressione della libertà individuale» e l’amministrazione comunale che non intende minimamente indietreggiare sulla questione. Intanto a presidiare la ZTL ci sono i caschi bianchi, intransigenti verso chi tenta di entrare nello spazio con la propria auto, “ghettizzando” un tratto di città che è diventata vera contesa. Ci si aspetta un vincitore, ma tutte le guerre, è ben noto, richiedono, per matematica dinamica, le loro vittime e i loro martiri.
Max Mazzolini – riproduzione riservata

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