Angri. Noi Angri lancia l’allarme amianto

E’ stata presentata il 2 marzo al protocollo generale del comune di Angri, dal Presidente dell’associazione NOIANGRI, Anna Atorino, l’istanza di sollecito sulle problematiche connesse all’inquinamento prodotto dall’amianto. Con l’istanza l’associazione richiede l’immediato intervento di autorità, diretto a porre rimedio alla situazione di grave pericolosità ambientale causata dalla presenza, sul territorio angrese, di notevoli quantità di amianto, che in molti casi si trova in grave stato di degrado e di frantumazione. Come è noto, l’associazione ha tra i suoi primari obiettivi anche quello di dare impulso ad iniziative destinate alla salvaguardia della salute e dell’ambiente. In linea con tale finalità, NOIANGRI ha da tempo attivato campagne di sensibilizzazione sulle problematiche connesse alle varie forme di inquinamento presenti sul territorio cittadino, con una specifica attenzione ai rischi, particolarmente allarmanti, derivanti dall’esposizione alla fibra di amianto (asbestosi, mesotelioma, carcinoma polmonare, tumore alla laringe, ect.).

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All’istanza sono state allegate anche alcune foto dei siti che maggiormente versano in situazioni particolarmente preoccupanti, come i prefabbricati di via Badia, di Fondo Rosa Rosa ed il cinema Minerva. In pratica, l’associazione NOIANGRI ha chiesto al Sindaco di dare seguito ai provvedimenti già adottati in passato dall’amministrazione comunale e di vigilare sull’ottemperanza degli stessi ed, eventualmente, di procedere d’ufficio all’esecuzione delle azioni necessarie su tutto il territorio cittadino. Contemporaneamente, l’associazione chiede di attivare le procedure per la rilevazione dei siti in cui è presente amianto, sulla scia di quanto si è fatto nel periodo di reggenza del Commissario Prefettizio (cfr. Relazione sulla Gestione Commissariale – Pagina 25) e di quanto stanno facendo altri comuni virtuosi. A tal proposito sono stati segnalati, a titolo di esempio, alcuni provvedimenti adottati dai comuni di S. Marzano sul Sarno e di Positano