Nota redazionale

Colgo l’occasione per rispondere alle velate accuse arrivate un po’ da tutte le parti, sparse, circa la possibilità di questa testata di potere, in qualche modo, essere assoggettata a “qualunque” potere politico governante. E’ necessario preservare la libertà di informazione e di pensiero. La linea editoriale di questa testata, al di la di tutti i discorsi di “marketing politico” e commerciali, resta inequivocabile e dalla parte della verità quotidiana, dei lettori e dei cittadini, prima di tutto. Nessuno può alienare il diritto della verità e della cronaca, nessuno può permettersi di suggerire censure e “oscuramenti”.

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Chi pensa a questo, usando l’arma della circonvenzione economica, soprattutto se pubblico, può ritenersi fuori da ogni ragionamento, e da ogni logica editoriale seria, con questa testata e questo gruppo di persone, che hanno fatto della libera informazione il punto pregnante della pluralità. Questo gruppo editoriale sarà sempre uno spazio libero, di servizio, gratuito, per chiunque voglia manifestare il proprio pensiero e il proprio dissenso. Non deve essere assolutamente confusa l’attività di divulgazione commerciale con quella editoriale. Sono due singole cose. Invitiamo i denigratori a leggere bene progetti e scopi.

La differenza tra l’imparziale comunicazione istituzionale e l’informazione editoriale, sono due cose ben diverse che non possono, ne devono essere lasciate all’esercizio della mistificazione. Da ben 21 anni non ci sono padroni né censuratori che abbiano mai controllato, in alcun modo, il nostro imparziale punto di vista. Chi crede che questa testata possa essere utilizzata, veicolata in qualche modo asservita o controllata, può anche disdire immediatamente eventuali rapporti di partenariato o contratti commerciali, affinché non si mini e non si confonda la “comunicazione pubblica” con quella dell’ “informazione democratica”. La redazione intende fermare le proprie attvità editoriali dalle ore 14,00 per 24 ore per riflettere sulla "libertà di pensiero e di stampa"

Per la redazione, l’editore Luciano Verdoliva