Angri. La riflessione di un operatore culturale

Riceviamo e Pubblichiamo.
E' opinione diffusa che da molti anni il nostro Comune investe risorse ed energie per creare servizi “fantasmi”, esempio: della "Biblioteca" nessuno ne parla più, eppure custodiva un patrimonio librario e attrezzature informatiche di alto p…regio…, nessuno parla delle “Palestre” utilizzate dai soliti "noti" che non consentono spazi per uno sport di massa a tanti bambini…, che fine ha fatto il progetto “Bibliomediateca” dopo aver speso centinaia di milioni…, i “progetti per Anziani” , dove sono stati aperti gli spazi per i “Centri polifunzionali”, “Centri di Aggregazione Giovanili”, “servizi per Minori”, eppure da oltre dieci anni sono stati sovvenzionati a suo di milioni…la domanda è: "quando – come – furono aperti sul territorio angrese e chi ne ha beneficiato mai…, è stato mai reso noto come vengono spesi e per quali servizi i nove Euro per ogni abitante (sono circa 300mila Euro, soldi dei cittadini) che il comune "offre" generosamente ogni anno al Piano di Zona?… eccetera…eccetera?

Conncetivia voucher 2,5

La mia non è un eccesso di "follia", si badi bene dal rispondere e mi rivolgo soprattutto a qualche "avvocato difensore" dell'altrui causa…prima di azionare il cervello assicurarsi della spina off/on, e soprattutto confidare sulla conoscenza dei fatti.
Carmine Tammaro