Angri. Sul PUC prove di armonia. Parte la consulta

Il clima perfetto per il dialogo. Così il PUC, al centro del dibattito consiliare, è stato affrontato da maggioranza apparsa, per l’occasione, assai compatta e coesa, e un’opposizione assai costruttiva in termini di proposte. Come del resto sta accadendo un pò ovunque nell’area dell’Agro, diventato un unico aggolmerato urbano senza regole, diventa precipuo affrontare la redazione dei singoli PUC magari confrontarli in maniera sinergica. Vari interventi hanno dato vita alla discussione circa gli indirizzi da dare all’importante strumento urbanistico che il primo cittadino di Angri Pasquale Mauri ha dichiarato di volere rendere, possibilmente, esecutivo nel giro di un anno, ridando, così, un nuovo slancio e nuovo vigore alla declinante economia locale.

Interessanti le osservazioni fatte delle opposizioni. Cosimo Ferraioli del PD ha messo in evidenza alcune lacune tecniche sulla redazione del PUC, il cui ultimo aggiornamento, fa presente lo stesso, data 1986. “La valutazione proposta in consiglio comunale ha delle lacune proprio alla valutazione relativa al piano sovra comunale rappresentato proprio dal Piano di Coordinamento della Provincia di Salerno – afferma il consigliere Cosimo Ferraioli – , il quale, peraltro, è stato oggetto di una ultima revisione e quindi riproposto all’attenzione della revisione della giunta e poi del consiglio. Quindi anche queste indicazioni – dice Ferraioli – dovranno essere riprese nel Piano Urbanistico Comunale. E’ questa un’indicazione nel interesse della città”. Dopo un vivace ma sereno dibattito sullo strumento di programmazione urbanistica Mauri ha concesso un proroga per le nuove osservazioni da portare al vaglio dell’amministrazione e dell’assise cittadina. Un’ apertura che potrebbe effettivamente ridisegnare il futuro delle aree interessate dalla riqualificazione e dalle ricostruzione.

Apre alle minoranze anche uno dei più rappresentativi consiglieri comunali della maggioranza Mauri, l’avvocato Daniele Selvino, che invita l’assise ad un estremo atto di responsabilità sulla questione: “E’ una responsabilità di tutto il consesso cittadino, occorre, quindi, il contributo di tutte le forze politiche. Che ci siano critiche – afferma Selvino – mi sembra anche giusto, democratico e partecipativo, però aspettiamo, nello stesso tempo anche dei contributi di sostanza in termini costruttivi” Passa comunque, con le dovute riserve, la presa d’atto della relazione programmatica sul PUC, con le osservazioni fatte anche da Antonio Squillante. Un respiro di sollievo per la maggioranza che sembra rafforzarsi su questo delicato e precipuo punto. Non passa, invece, la mozione sulla ZTL, dove, apparentemente, la maggioranza si è ricompattata. Mauri dopo avere ascoltato le opposizioni, ha voluto giustificare ancora una volta la decisione che è stata adottata, un provvedimento, secondo il primo cittadino, che va nella direzione di un interesse generale, ridando vivibilità e tranquillità ai residenti delle due strade cittadine di epoca medievale.

Come per precedentemente per il PUC, anche sulla questione della ZTL Mauri sorprende l’assise, e il folto pubblico uditore in aula, lanciando la proposta di indire un referendum riservato agli abitanti della zona per fare una scelta definitiva sulla questione. C’è tempo e si vedrà perché il pallino resta in mano a Mauri e alla sua maggioranza. Voto a favore della mozione per l’abolizione della ZTL, come ampiamente previsto, il PDL che aveva presentato la mozione, tre voti, mancava Gaetano Longobardi. Si astengono i due consiglieri del PD. Ma la questione potrebbe avere nuovi clamorosi risvolti, perché alcuni commercianti annunziano nuove azioni di protesta.
Luciano Verdoliva