Angri. Senso civico. La protesta per gli spazi verdi

Aspettano di essere recuperati e messi a disposizione dei piccoli angresi. I parchi giochi in prossimità dei tre circoli didattici voluti, sul finire degli anni novanta, dall’amministrazione Postiglione, grazie all’allora interessamento dell’assessore all’urbanistica Peppe Iovine, ora attendono una concerta riqualificazione dopo ripetuti e perpetuati atti di vandalismo che li hanno praticamente resi inaccessibili e pericolosi per l’incolumità dei più piccoli. Tre piccole osai di spazio verde incastonati tra il centro cittadino e l’estrema periferia angrese, testimonianza di un programmato welfare amministrativo dell’allora esecutivo Postiglione, sono più che reperti “off limits” un vero simulacro all’indifferenza. Le giostrine, furono installate nelle aree verdi di Via Cervinia, presso il I Circolo Didattico “Fusco”, di Viale Europa presso il II Circolo Didattico e di Via Nazionale presso il plesso del III Circolo Didattico “Taverna”, oggi, però, sono completamente in disuso e lasciate all’incuria del tempo e dei vandali che hanno privato della gioia del gioco e della spensieratezza, i piccoli e abituali avventori.

Negli anni si sono succedute molte proposte e tante ipotesi per il recupero e la custodia di questi spazi verdi: dall’affido alle associazioni sul territorio fino alla possibile vigilanza diurna effettuata dagli anziani, mediante appositi progetti di impiego, esattamente come avvenne durante i primi anni della realizzazione delle strutture, quando a vigilare sull’incolumità dei piccini e sulla sicurezza, tout court, furono impiegati una decina di anziani che si divisero le aree per competenza, sotto al responsabilità e la supervisione dell’allora settore dei Servizi Sociali. Un’iniziativa che, però, non fu replicata durante le amministrazioni La Mura e Mazzola.

Oggi tornano alla carica alcuni genitori, pronti a organizzarsi in comitati, uno c’è già ed interloquisce con l’amministrazione, quello di Via Nazionale. Genitori dispiaciuti per la perdita di questi preziosi fazzoletti di spazio verde. Lo sono pronti a proporre all’amministrazione comunale di recuperali alla loro iniziale funzione aggregativa ludico – sociale, proprio mentre, il sindaco Mauri annuncia la creazione di nuovi e più concerti spazi verdi nelle aree periferiche. ‹‹Vogliamo semplicemente ridare lo spazio rubato ai nostri figli da una poco accorta politica di gestione del territorio e dall’inciviltà insita in alcuni concittadini – afferma Rosario G. – Il nostro intento – continua – è quello di farci promotori del disagio che vivono i nostri figli, non avendo strutture pubbliche idonee, in città, per le attività ludico e ricreative››. Si scuotono le coscienze civiche, si muove la politica. Infatti un nuovo polmone verde è in via di ultimazione in Via Satriano, nel nuovo costruendo quartiere di edilizia residenziale.

Presto, si potrebbe aggiungere, per essere realizzata anche una nuova area verde attrezzata, proprio in Via Nazionale, nei pressi del III Circolo Didattico “Taverna”: l’amministrazione comunale vuole ricavarne uno spazio verde nell’area di sosta antistante la Stazione Sperimentale, con un solo problema: mancano i parcheggi, cosa da non poco conto per chi è costretto a muoversi ad ampio raggio nell’area. Elisa B. propone una possibile via d’uscita, ma fa anche un’amara riflessione sulla gestione della cosa pubblica: ‹‹Ci faremmo promotori di una possibile autogestione di questi spazi, oggi chiusi a chiave, se solo l’amministrazione mostrasse più interesse verso questa piccola problematica che diventa macroscopica per noi genitori e soprattutto per i nostri piccoli costretti per intere giornate agli spazi compressi delle abitazioni. Unica alternativa e farli giocare e socializzare in strada. Ma chi metterebbe a repentaglio l’incolumità dei propri figli?›› Cambiare veramente, può significare anche partire dalle piccole cose, dall’impegno per i più giovani, vera leva del futuro, in ogni sua accezione possibile. Luciano Verdoliva